Secondo acconto IRPEF 2026: calcolo con metodo storico e previsionale, 60% o 50% per gli ISA, soglie ed esempi entro il 30 novembre
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
Il secondo acconto IRPEF 2026 si versa entro lunedì 30 novembre 2026 con il codice tributo 4034. Con il metodo storico l'acconto totale è il 100% dell'imposta 2025 (rigo RN34 di Redditi PF 2026): a novembre si paga il 60%, oppure il 50% per i soggetti ISA. Se l'acconto è inferiore a 257,52 euro si paga tutto ora.
I punti chiave
- Scadenza: lunedì 30 novembre 2026, codice tributo 4034, anno di riferimento 2026, non rateizzabile.
- Base con il metodo storico: 100% del rigo RN34 di Redditi PF 2026 (imposta 2025).
- A novembre: 60% per la generalità dei contribuenti, 50% per i soggetti ISA (art. 58 D.L. 124/2019).
- Sotto 51,65 euro di imposta nessun acconto; acconto sotto 257,52 euro: tutto a novembre.
- L'aliquota del 33% sul secondo scaglione (L. 199/2025) entra nel calcolo solo con il metodo previsionale.
Quanto si paga di secondo acconto IRPEF il 30 novembre 2026?
Con il metodo storico l'acconto IRPEF 2026 è il 100% dell'imposta 2025 indicata nel rigo RN34 («differenza») del modello Redditi PF 2026. Entro lunedì 30 novembre 2026 si versa il 60% di questa cifra, oppure il 50% per i soggetti ISA, con il codice tributo 4034 e anno di riferimento 2026.
La prima rata (40%, o 50% per gli ISA) andava pagata con il saldo 2025, entro il 30 giugno o, per ISA e forfettari, entro il 20 luglio 2026 per la proroga estiva. La seconda rata completa l'anticipo dell'imposta dell'anno in corso.
Il RN34 è già al netto di detrazioni, crediti d'imposta e ritenute: è la cifra giusta da cui partire, non l'imposta lorda. A oggi non risultano proroghe per il termine di novembre.
Quali sono le soglie dell'acconto IRPEF 2026?
Se il rigo RN34 non supera 51,65 euro l'acconto non è dovuto. Se l'acconto complessivo è inferiore a 257,52 euro la prima rata non si paga e tutto l'acconto si versa entro il 30 novembre con il 4034. Da 257,52 euro in su l'acconto si divide in due rate: 40% e 60%, oppure 50% e 50% per gli ISA.
| Rigo RN34 (imposta 2025) | Cosa si paga il 30/11/2026 | Codice |
|---|---|---|
| Fino a 51,65 € | Niente | — |
| Oltre 51,65 €, acconto sotto 257,52 € | 100% dell'acconto in unica soluzione | 4034 |
| Acconto da 257,52 €, non ISA | 60% dell'acconto | 4034 |
| Acconto da 257,52 €, soggetto ISA | 50% dell'acconto | 4034 |
La soglia di 257,52 euro nasce dalla regola per cui la prima rata non si versa se non supera 103 euro (103 è il 40% di 257,52). Per gli ISA, con una prima rata del 50%, alcune guide ricavano una soglia più bassa, circa 206 euro: per i clienti ISA con un acconto fra 206 e 257 euro che non hanno pagato nulla d'estate conviene controllare l'impostazione del proprio software.
Chi paga il 50% e chi il 60%?
Pagano due rate uguali del 50% i contribuenti che esercitano attività soggette agli ISA, anche se hanno una causa di esclusione, i soci e collaboratori delle loro società trasparenti e i forfettari. Tutti gli altri, per esempio chi ha solo redditi di fabbricati o di lavoro dipendente con Redditi PF, pagano 40% e 60%.
La regola viene dall'art. 58 del D.L. 124/2019, che ha modificato l'art. 12-quinquies del D.L. 34/2019, ed è stata chiarita dalla risoluzione 93/E del 12 novembre 2019. Lo studio deve quindi segnare per ogni cliente se è ISA o no: è l'errore più frequente nel calcolo di novembre.
| Esempio: RN34 = 4.000 € (importi inventati) | Non ISA | Soggetto ISA |
|---|---|---|
| Acconto totale (100%) | 4.000 € | 4.000 € |
| 1ª rata (giugno o luglio, codice 4033) | 1.600 € (40%) | 2.000 € (50%) |
| 2ª rata entro il 30/11/2026 (codice 4034) | 2.400 € (60%) | 2.000 € (50%) |
Se il cliente non ha pagato la prima rata, la seconda resta quella della tabella: la prima si regolarizza a parte con il ravvedimento operoso dell'acconto non versato.
L'aliquota del 33% cambia il secondo acconto 2026?
Con il metodo storico no. La legge 199/2025 (art. 1, comma 3) ha portato dal 35% al 33% l'aliquota sui redditi fra 28.000 e 50.000 euro dal periodo d'imposta 2026, ma l'acconto storico si calcola sull'imposta 2025, determinata con il 35%. Il risparmio si può anticipare solo con il metodo previsionale.
Le guide di settore non segnalano nella legge di bilancio 2026 una norma che imponga, per le persone fisiche, di ricalcolare l'imposta 2025 ai fini dell'acconto, come era invece previsto dal D.Lgs. 216/2023 per gli acconti 2024. Il risparmio massimo è di 440 euro l'anno (2% su 22.000 euro di scaglione) e per i redditi oltre 200.000 euro viene neutralizzato con una riduzione di 440 euro di alcune detrazioni.
Esempio con il previsionale (importi inventati). Un contribuente non ISA ha un reddito imponibile stabile di 45.000 euro e un RN34 2025 di 5.000 euro. Ha pagato 2.000 euro a giugno. A parità di detrazioni e ritenute, il 33% riduce l'imposta 2026 di 17.000 × 2% = 340 euro: imposta stimata 4.660 euro.
| Voce | Metodo storico | Metodo previsionale |
|---|---|---|
| Acconto totale | 5.000 € | 4.660 € |
| Già versato a giugno | 2.000 € | 2.000 € |
| Da versare entro il 30/11/2026 | 3.000 € | 2.660 € |
I 340 euro non sono un risparmio d'imposta in più: con il metodo storico tornerebbero comunque indietro con il saldo 2026, a giugno 2027. Per una differenza così piccola il previsionale va pesato con il rischio di sbagliare la stima.
Quando conviene il metodo previsionale per il secondo acconto?
Il metodo previsionale conviene quando l'imposta 2026 sarà chiaramente più bassa di quella 2025: calo di fatturato, cessazione dell'attività, nuove detrazioni certe, un reddito straordinario del 2025 che non si ripete. Se però l'acconto versato risulta inferiore a quello dovuto sull'imposta effettiva, sulla differenza si pagano sanzione del 25% e interessi.
Non c'è sanzione se il contribuente ha versato almeno il minore fra l'acconto storico e il 100% dell'imposta effettiva del 2026. Con il previsionale la seconda rata si ottiene così:
- stima del reddito 2026 con i dati contabili aggiornati a ottobre;
- imposta netta prevista con le regole 2026 (scaglione al 33%), al netto di detrazioni e ritenute;
- acconto totale = 100% dell'imposta prevista;
- seconda rata = acconto totale − prima rata già versata (se il risultato è zero o negativo, non si paga nulla);
- calcolo conservato e approvato per iscritto dal cliente.
Il metodo completo, con tre scenari di errore e il costo della sanzione, è nella guida al metodo previsionale per l'acconto.
Come si compila l'F24 del secondo acconto IRPEF?
Nella sezione Erario dell'F24 si indica il codice 4034, si lascia vuoto il campo «rateazione/regione/prov./mese rif.», si scrive 2026 come anno di riferimento e l'importo negli «importi a debito versati». Il pagamento è in unica soluzione; nello stesso modello si possono compensare crediti di altri tributi.
Tre controlli prima di inviare l'F24 al cliente:
- anno di riferimento 2026, non 2025 (l'anno è quello dell'acconto, non della dichiarazione);
- percentuale coerente con lo stato ISA del cliente;
- acconto piccolo tutto sul 4034, senza una riga 4033.
A novembre non si versano acconti delle addizionali: l'acconto dell'addizionale comunale si paga con il saldo, in estate. Tutti i dettagli sul codice, gli errori frequenti e il ravvedimento sono nella scheda del codice tributo 4034.
Cosa succede se il secondo acconto si paga in ritardo?
Il secondo acconto non versato o versato in ritardo è punito con la sanzione del 25%, dimezzata al 12,5% se il ritardo non supera 90 giorni (D.Lgs. 87/2024). Con il ravvedimento operoso si paga l'1,25% entro 30 giorni e l'1,39% entro 90, più gli interessi legali all'1,6% annuo.
Nei primi 14 giorni la sanzione ridotta si calcola giorno per giorno. Si versa con lo stesso F24: 4034 per l'acconto, 8901 per la sanzione, 1989 per gli interessi, tutti con anno di riferimento 2026.
Cosa deve fare lo studio entro il 30 novembre?
Lo studio deve estrarre il rigo RN34 di ogni cliente, distinguere ISA e non ISA, controllare la prima rata pagata d'estate, decidere con il cliente chi passa al previsionale, preparare l'F24 con il 4034, inviarlo entro metà novembre e verificare chi ha pagato.
- estrai RN34 e stato ISA di tutti i clienti con Redditi PF 2026;
- dividili per soglia: niente acconto, acconto unico, seconda rata al 60% o al 50%;
- confronta con gli F24 estivi la prima rata effettivamente versata;
- per i clienti con reddito in calo prepara la stima previsionale e fattela approvare;
- invia gli F24 e sollecita chi non ha pagato. Per i forfettari il calcolo è diverso: vedi il secondo acconto forfettario 2026; tutte le altre date del mese sono nelle scadenze fiscali di novembre 2026.
Con Commercialista AI questo lavoro ripetitivo lo fa il programma al posto tuo: prepara gli F24 di novembre dei clienti e ricorda il pagamento a chi non ha risposto, mentre lo studio controlla e approva. Se sei un contribuente, verifica gli importi con il tuo commercialista.
Domande frequenti
Come si calcola il secondo acconto IRPEF 2026?
Con il metodo storico si prende l'imposta del rigo RN34 di Redditi PF 2026: l'acconto totale è il 100% di quella cifra. A novembre si paga il 60% per la generalità dei contribuenti e il 50% per i soggetti ISA, in pratica l'acconto totale meno la prima rata dovuta a giugno o luglio.
Il secondo acconto IRPEF 2026 si calcola già con l'aliquota del 33%?
Con il metodo storico no: la base è l'imposta 2025, calcolata con il 35% sul secondo scaglione. La riduzione al 33% vale dal periodo d'imposta 2026 e si può considerare solo con il metodo previsionale; altrimenti il beneficio arriva con il saldo 2026, a giugno 2027.
Sotto quale importo non si paga l'acconto IRPEF?
Se l'imposta del rigo RN34 non supera 51,65 euro l'acconto non è dovuto. Se l'acconto è inferiore a 257,52 euro non si paga la prima rata e si versa tutto entro il 30 novembre con il codice 4034.
Il secondo acconto IRPEF si può rateizzare?
No. La rateazione riguarda solo il saldo e la prima rata di acconto. Il secondo acconto, o l'acconto in unica soluzione, si paga in una volta entro lunedì 30 novembre 2026, con il campo rateazione dell'F24 vuoto.
Chi ha presentato il 730 deve pagare il secondo acconto con F24?
No, se ha un sostituto d'imposta: il secondo acconto viene trattenuto sulla retribuzione o sulla pensione di novembre. Chi voleva ridurlo doveva comunicarlo al sostituto entro il 10 ottobre. Chi ha presentato il 730 senza sostituto paga con F24 entro il 30 novembre.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 4034 (acconto seconda rata o unica soluzione)
- FiscoOggi (Agenzia delle Entrate) - Rimodulazione versamenti in acconto: due rate al 50% per i soggetti ISA
- Eutekne EC News - La determinazione del secondo acconto di imposta (RN34, percentuali e soglie)
- FiscoeTasse - IRPEF 2026: saldo e acconto, percentuali e rate per ISA e forfettari
- Fisco7 - Legge di bilancio 2026: aliquota dal 35% al 33% (art. 1, comma 3, L. 199/2025)
- QuiFinanza - Saldo e acconto IRPEF 2026: scadenze e calcolo
- Fiscomania - Aliquote IRPEF 2026 dopo la legge di bilancio
- Money.it - 730/2026: come ridurre o non pagare il secondo acconto (comunicazione entro il 10 ottobre)
Contenuto informativo aggiornato al 15 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.