Secondo acconto forfettario 2026: quanto pagare entro il 30 novembre, 50% o 40%, codice tributo 1791 ed esempio di calcolo
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
Entro lunedì 30 novembre 2026 il forfettario versa con il codice tributo 1791 il secondo acconto dell'imposta sostitutiva 2026: il 50% dell'imposta del rigo LM42 di Redditi PF 2026 (metodo storico), perché l'art. 58 del D.L. 124/2019 divide l'acconto dei forfettari in due rate uguali. Se l'acconto è piccolo (prima rata non superiore a 103 euro) si paga tutto ora, in unica soluzione.
I punti chiave
- Scadenza: lunedì 30 novembre 2026, nessuna proroga e nessuna rateazione.
- Importo con il metodo storico: 50% dell'imposta sostitutiva 2025 (rigo LM42 di Redditi PF 2026), non il 60%.
- Codice tributo 1791, anno di riferimento 2026.
- Sotto 51,65 euro di imposta nessun acconto; con un acconto piccolo (prima rata fino a 103 euro) si paga tutto a novembre.
- Chi prevede un 2026 più basso può ridurre l'acconto con il metodo previsionale, a proprio rischio.
Quanto si paga di secondo acconto forfettario il 30 novembre 2026?
Con il metodo storico il secondo acconto è pari al 50% dell'imposta sostitutiva dovuta per il 2025, cioè dell'importo del rigo LM42 del modello Redditi PF 2026. Si versa entro lunedì 30 novembre 2026 con il codice tributo 1791. Chi ha un acconto piccolo non ha pagato nulla a luglio e versa ora l'intero importo.
L'acconto complessivo dell'imposta sostitutiva è pari al 100% dell'imposta dell'anno precedente. Per i forfettari si divide in due rate uguali: il primo 50% è stato versato con il saldo 2025 (termine prorogato al 20 luglio 2026 per forfettari e soggetti ISA), il secondo 50% si versa ora.
La proroga estiva non tocca novembre: il secondo acconto non si può rateizzare e non ha un termine con maggiorazione.
Quali sono le soglie dell'acconto forfettario?
Le soglie si calcolano sull'imposta del rigo LM42. Sotto 51,65 euro l'acconto non è dovuto. Da 51,65 a 257,51 euro si paga tutto entro il 30 novembre in unica soluzione con il codice 1791. Da 257,52 euro in su l'acconto si divide in due rate del 50%: luglio (1790) e novembre (1791).
| Imposta rigo LM42 (anno 2025) | Cosa si paga | Quando | Codice |
|---|---|---|---|
| Meno di 51,65 € | Nessun acconto | — | — |
| Da 51,65 € a 257,51 € | 100% in unica soluzione | 30/11/2026 | 1791 |
| 257,52 € o più | 50% prima rata + 50% seconda rata | 20/7/2026 e 30/11/2026 | 1790 e 1791 |
Una nota per lo studio: la soglia di 257,52 euro è quella riportata dalla maggior parte delle guide e nasce dalla regola per cui la prima rata non si versa se non supera 103 euro. Con una prima rata del 50%, alcune guide ricavano una soglia più bassa (circa 207 euro di imposta). Per i clienti con LM42 fra 207 e 257 euro che non hanno pagato nulla a luglio conviene controllare la propria impostazione prima di confermare il versamento unico.
Secondo acconto forfettario: 50% o 40%? Cosa dice la norma
Per i forfettari le due rate sono uguali, del 50% ciascuna. Lo prevede l'art. 58 del D.L. 124/2019, che ha modificato l'art. 12-quinquies del D.L. 34/2019 per i soggetti ISA, e la risoluzione 93/E del 12 novembre 2019 ha esteso la regola ai contribuenti in regime forfetario. Lo schema 40% + 60% vale solo per chi non rientra negli ISA.
Diverse pagine in rete indicano ancora per i forfettari una prima rata del 40% a giugno o luglio e una seconda del 60% a novembre. È lo schema generale dell'IRPEF per chi è fuori dagli ISA, ma non si applica all'imposta sostitutiva del regime forfetario. La risoluzione 93/E lo dice in modo esplicito: i contribuenti forfetari e quelli che determinano il reddito con altri criteri forfetari versano il secondo acconto nella misura del 50%.
In pratica, se il cliente ha pagato a luglio il 50% calcolato correttamente, a novembre versa la stessa cifra.
Metodo storico o previsionale: quando conviene ridurre l'acconto?
Il metodo storico usa l'imposta dell'anno precedente ed è al riparo da sanzioni. Il metodo previsionale calcola l'acconto sull'imposta che si stima di dovere per il 2026: conviene quando gli incassi 2026 sono chiaramente più bassi, ma se la stima è sbagliata l'acconto risulta insufficiente e scattano sanzione e interessi.
Il previsionale si usa soprattutto in questi casi:
- il cliente ha incassato molto meno nel 2026, per esempio per una pausa dell'attività;
- nel 2026 i contributi previdenziali versati (deducibili per cassa) sono molto più alti;
- il cliente ha cessato l'attività nel 2026 e gli incassi dell'anno sono già noti.
Il caso opposto non obbliga a nulla: se nel 2026 il cliente incassa di più, o sono finiti i cinque anni al 5%, con il metodo storico versa l'acconto sull'imposta 2025 e paga la differenza a saldo nel 2027.
Con il previsionale l'acconto totale è il 100% dell'imposta stimata per il 2026: dal secondo acconto si toglie quanto già versato a luglio. Se gli incassi di dicembre sono incerti, è prudente tenere un margine.
Esempio: 30.000 euro di ricavi, coefficiente 78%, aliquota 15% e 5%
Un professionista forfettario con 30.000 euro di compensi 2025, coefficiente 78% e 3.000 euro di contributi versati nel 2025 ha un'imposta 2025 di 3.060 euro al 15%. Con il metodo storico paga 1.530 euro a luglio (1790) e 1.530 euro entro il 30 novembre 2026 (1791).
Esempio di calcolo, con importi inventati:
| Voce | Aliquota 15% | Aliquota 5% |
|---|---|---|
| Compensi incassati 2025 | 30.000 € | 30.000 € |
| Reddito lordo (× 78%) | 23.400 € | 23.400 € |
| Contributi versati nel 2025 | − 3.000 € | − 3.000 € |
| Reddito imponibile | 20.400 € | 20.400 € |
| Imposta 2025 (rigo LM42) | 3.060 € | 1.020 € |
| 1ª rata acconto 2026 (50%, luglio, 1790) | 1.530 € | 510 € |
| 2ª rata acconto 2026 (50%, 30 novembre, 1791) | 1.530 € | 510 € |
Variante previsionale. Lo stesso professionista al 15% stima per il 2026 compensi per 20.000 euro e contributi versati per 2.800 euro: reddito 20.000 × 78% = 15.600 euro, imponibile 12.800 euro, imposta stimata 1.920 euro. Ha già pagato 1.530 euro a luglio, quindi a novembre versa 1.920 − 1.530 = 390 euro invece di 1.530. Se a fine anno l'imposta 2026 risultasse più alta di 1.920 euro, la differenza fra acconto dovuto e versato sarebbe sanzionabile.
Variante sotto soglia. Con un rigo LM42 di 200 euro il cliente non ha pagato nulla a luglio e versa 200 euro entro il 30 novembre, tutto con il codice 1791.
Codici tributo 1790, 1791 e 1792: quale usare e come compilare l'F24
I codici dell'imposta sostitutiva del regime forfetario sono stati istituiti dalla risoluzione 59/E dell'11 giugno 2015: 1790 per la prima rata di acconto, 1791 per la seconda rata o per l'acconto in unica soluzione, 1792 per il saldo. A novembre si usa sempre il 1791, con anno di riferimento 2026.
| Codice | Descrizione | Quando nel 2026 | Anno di riferimento |
|---|---|---|---|
| 1790 | Acconto prima rata | 20 luglio 2026 | 2026 |
| 1791 | Acconto seconda rata o in unica soluzione | 30 novembre 2026 | 2026 |
| 1792 | Saldo | 20 luglio 2026 | 2025 |
Compilazione dell'F24 di novembre:
- sezione Erario, colonna «codice tributo»: 1791;
- «rateazione/regione/prov./mese rif.»: vuoto;
- «anno di riferimento»: 2026 (l'anno dell'imposta a cui si riferisce l'acconto, non l'anno della dichiarazione);
- importo nella colonna «importi a debito versati»;
- eventuali crediti compensabili nella colonna «importi a credito compensati», con il relativo codice.
Un errore frequente è usare il 1790 per l'acconto unico di novembre: il codice corretto è il 1791.
Contributi INPS oltre il minimale: c'è un acconto anche lì
Il 30 novembre 2026 i forfettari iscritti alla gestione artigiani o commercianti versano anche il secondo acconto dei contributi sul reddito oltre il minimale di 18.808 euro, con le causali AP o CP. Gli iscritti alla Gestione separata versano il secondo acconto dei loro contributi. Sono versamenti INPS distinti dall'imposta sostitutiva.
Per gli artigiani e i commercianti l'acconto si divide in due rate di pari importo; chi ha la riduzione del 35% la applica anche qui. Calcolo, aliquote 2026 ed esempio completo sono nella guida ai contributi INPS dei forfettari 2026. Il calendario di tutte le altre scadenze del mese è nelle scadenze fiscali di novembre 2026.
Cosa succede se il forfettario paga meno o in ritardo?
L'acconto non versato o insufficiente è punito con la sanzione del 25% (per le violazioni dal 1° settembre 2024, D.Lgs. 87/2024), dimezzata al 12,5% se il ritardo non supera 90 giorni. Con il ravvedimento operoso la sanzione si riduce ancora, più si paga presto, e si aggiungono gli interessi legali.
| Quando si regolarizza | Sanzione con ravvedimento |
|---|---|
| Entro 30 giorni dalla scadenza | 1,25% |
| Dal 31° al 90° giorno | 1,39% |
| Oltre 90 giorni, entro il termine della dichiarazione dell'anno | 3,13% |
Nei primi 14 giorni la sanzione si calcola giorno per giorno. Per un acconto previsionale risultato insufficiente, il confronto si fa con l'acconto che sarebbe stato dovuto sull'imposta effettiva del 2026.
Cosa deve fare lo studio entro il 30 novembre?
Lo studio deve ricalcolare l'acconto di ogni cliente forfettario, controllare cosa è stato pagato a luglio, decidere chi passa al previsionale, preparare l'F24 con il codice 1791 e quello INPS, mandarlo al cliente e verificare il pagamento prima del 30 novembre.
Una checklist in cinque passi:
- estrai i clienti forfettari con il rigo LM42 di Redditi PF 2026;
- dividili per soglia: niente acconto, acconto unico, seconda rata;
- confronta con l'F24 di luglio la prima rata effettivamente versata;
- chiedi ai clienti con incassi in calo una stima del 2026 e decidi sul previsionale;
- invia gli F24 entro metà novembre e sollecita chi non ha pagato. Qui trovi come inviare gli F24 a tutti i clienti e sapere chi ha pagato.
Con Commercialista AI questo lavoro ripetitivo lo fa il programma al posto tuo: prepara gli F24 dei clienti forfettari e ricorda il pagamento a chi non ha risposto, mentre lo studio controlla e approva. Se sei un titolare di partita IVA forfettaria, verifica gli importi con il tuo commercialista.
Domande frequenti
Il secondo acconto del forfettario è del 50% o del 60%?
Del 50%. L'art. 58 del D.L. 124/2019 ha portato a due rate uguali del 50% l'acconto dei soggetti ISA, e la risoluzione 93/E del 12 novembre 2019 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che vale anche per i forfettari. Lo schema 40% + 60% resta per chi non rientra negli ISA.
Quale codice tributo si usa per il secondo acconto forfettario?
Il codice 1791, nella sezione Erario dell'F24, con anno di riferimento 2026. Lo stesso codice si usa quando l'acconto si paga tutto a novembre in unica soluzione.
Sotto quale importo il forfettario non paga l'acconto?
Se l'imposta sostitutiva dell'anno precedente (rigo LM42) è inferiore a 51,65 euro l'acconto non è dovuto. Se la prima rata non supera 103 euro l'acconto si paga tutto entro il 30 novembre: la maggior parte delle guide indica come soglia 257,52 euro di imposta, alcune circa 207 euro (vedi la nota nell'articolo).
Il secondo acconto di novembre 2026 si può rateizzare o rinviare?
No. La proroga al 20 luglio 2026 e la rateazione riguardavano solo il saldo 2025 e il primo acconto 2026. Il secondo acconto, o l'acconto unico, va pagato entro lunedì 30 novembre 2026.
Chi ha aperto la partita IVA nel 2026 deve pagare l'acconto?
Con il metodo storico no: nel 2025 non c'era imposta sostitutiva e quindi manca la base per l'acconto. L'imposta del 2026 si paga tutta a saldo nel 2027.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 59/E dell'11 giugno 2015 (codici tributo 1790, 1791, 1792)
- FiscoOggi (Agenzia delle Entrate) - Rimodulazione versamenti in acconto: due rate al 50%
- Agenzia delle Entrate - Scheda Regime forfetario, normativa e prassi
- Eutekne EC News - Versamento acconti: i chiarimenti delle Entrate (risoluzione 93/E/2019)
- Eutekne EC News - La determinazione del secondo acconto di imposta (soglie e percentuali)
- LeggiOggi - Forfettari: saldo 2025 e acconto 2026, soglie e rate
- FiscoeTasse - Regime forfetario: istituiti tre codici tributo per l'F24
- Fiscomania - Omessi versamenti: sanzione dopo il D.Lgs. 87/2024
Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.