Codici tributo forfettario 1790, 1791 e 1792: quando si usano, come si compila l'F24 ed esempio completo
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
I codici tributo dell'imposta sostitutiva del regime forfetario sono tre, istituiti dalla risoluzione 59/E dell'11 giugno 2015: 1790 per la prima rata di acconto, 1791 per la seconda rata o per l'acconto in unica soluzione, 1792 per il saldo. Si usano nella sezione Erario dell'F24; per il ravvedimento servono anche 8944 (sanzione) e 1944 (interessi).
In breve
- 1790: acconto prima rata dell'imposta sostitutiva, insieme al saldo. Rateizzabile.
- 1791: acconto seconda rata o in unica soluzione, a novembre. Non rateizzabile.
- 1792: saldo dell'anno precedente. Rateizzabile, e si usa anche per compensare un credito.
- Tutti nella sezione Erario dell'F24; per il ravvedimento 8944 (sanzione) e 1944 (interessi), per gli interessi delle rate 1668.
Quali sono i codici tributo del regime forfettario?
I codici tributo dell'imposta sostitutiva del regime forfetario sono 1790 (acconto prima rata), 1791 (acconto seconda rata o in unica soluzione) e 1792 (saldo). Li ha istituiti la risoluzione 59/E dell'11 giugno 2015 dell'Agenzia delle Entrate, per i versamenti previsti dall'art. 1, comma 64, della legge 190/2014.
| Codice | Descrizione ufficiale (in breve) | Quando si usa | Anno di riferimento | Rateizzabile |
|---|---|---|---|---|
| 1790 | Imposta sostitutiva regime forfetario, acconto prima rata | Con il saldo, di norma a fine giugno | Anno dell'acconto | Sì |
| 1791 | Acconto seconda rata o in unica soluzione | Entro il 30 novembre | Anno dell'acconto | No |
| 1792 | Saldo | Con la prima rata di acconto | Anno del saldo | Sì |
Le descrizioni e le regole di compilazione sono quelle delle schede dei codici tributo pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. Nel 2026 la scadenza del saldo e del primo acconto per forfettari e soggetti ISA è stata spostata al 20 luglio; il secondo acconto scade lunedì 30 novembre 2026.
Come si compila l'F24 con i codici 1790, 1791 e 1792?
Si usa la sezione Erario. Nella colonna «codice tributo» va il codice, nel campo «rateazione» il numero della rata e il numero totale di rate in quattro cifre (per esempio 0106) solo per 1790 e 1792, nell'«anno di riferimento» l'anno d'imposta, e l'importo nella colonna «importi a debito versati».
Le regole campo per campo:
- codice tributo: 1790, 1791 o 1792;
- rateazione/regione/prov./mese rif.: per 1790 e 1792 due cifre per la rata pagata e due per il numero di rate (0106 = prima di sei rate); in unica soluzione le guide più diffuse indicano 0101. Per il 1791 il campo resta vuoto;
- anno di riferimento: per gli acconti (1790 e 1791) l'anno per cui si versa l'acconto, per il saldo (1792) l'anno a cui si riferisce l'imposta;
- importi a debito versati: l'importo;
- importi a credito compensati: solo con il 1792, quando dal Redditi risulta un credito di imposta sostitutiva da usare in compensazione.
L'errore più frequente è sbagliare l'anno: il saldo pagato nel 2027 ha anno 2026, la prima rata di acconto pagata nello stesso F24 ha anno 2027.
Esempio di F24: saldo 2026 e primo acconto 2027
Un professionista forfettario con imposta sostitutiva 2026 di 2.000 euro (rigo LM42) e acconti 2026 versati per 1.600 euro paga nel 2027 un saldo di 400 euro con il 1792 (anno 2026) e una prima rata di acconto di 1.000 euro con il 1790 (anno 2027). A novembre 2027 paga altri 1.000 euro con il 1791.
Esempio con importi inventati. Il calcolo dell'acconto usa il metodo storico: 100% dell'imposta 2026, diviso in due rate del 50%.
| Sezione | Codice tributo | Rateazione | Anno di riferimento | Importi a debito |
|---|---|---|---|---|
| Erario | 1792 | 0101 | 2026 | 400,00 |
| Erario | 1790 | 0101 | 2027 | 1.000,00 |
| Totale | 1.400,00 |
F24 di novembre 2027, stesso cliente:
| Sezione | Codice tributo | Rateazione | Anno di riferimento | Importi a debito |
|---|---|---|---|---|
| Erario | 1791 | (vuoto) | 2027 | 1.000,00 |
Variante con rate. Se il cliente divide in sei rate il saldo e il primo acconto (1.400 euro), la prima rata ha 1792 con rateazione 0106 e 66,67 euro, e 1790 con 0106 e 166,67 euro. Dalla seconda rata (0206, 0306...) si aggiungono gli interessi con il codice 1668.
Perché la seconda rata di acconto è il 50% e non il 60% lo spieghiamo nella guida al secondo acconto forfettario 2026.
Quando si usa il 1791 invece del 1790?
Il 1791 si usa per la seconda rata di acconto a novembre e per l'acconto in unica soluzione, cioè quando l'acconto è piccolo e la prima rata non si versa. In quel caso a novembre si paga tutto con il 1791, mai con il 1790.
| Imposta dell'anno precedente (rigo LM42) | Codici da usare |
|---|---|
| Sotto 51,65 € | Nessun acconto |
| Acconto piccolo (prima rata non superiore a 103 €) | Solo 1791, a novembre, per l'intero importo |
| Acconto normale | 1790 con il saldo e 1791 a novembre, 50% ciascuno |
Sulla soglia esatta dell'acconto piccolo le guide non concordano (circa 207 o 257,52 euro di imposta): lo spieghiamo nell'articolo sull'acconto forfettario sotto 51,65 euro. Chi ha aperto la partita IVA da poco trova il caso del primo anno nella guida all'acconto forfettario nel primo anno di attività.
Quali codici si usano per il ravvedimento dell'imposta sostitutiva?
Per il ravvedimento dell'imposta sostitutiva del regime forfetario si usano tre righe: il codice dell'imposta (1790, 1791 o 1792), il codice 8944 per la sanzione e il codice 1944 per gli interessi. Li ha istituiti la risoluzione 12/E del 1° marzo 2023, che ha soppresso i codici generici 8913 e 1992.
Esempio con importi inventati: secondo acconto di 1.000 euro pagato con qualche settimana di ritardo.
| Codice tributo | Cosa paga | Anno di riferimento |
|---|---|---|
| 1791 | Imposta non versata (1.000 €) | 2027 |
| 8944 | Sanzione ridotta da ravvedimento | 2027 |
| 1944 | Interessi legali dal giorno dopo la scadenza | 2027 |
Le percentuali della sanzione ridotta dipendono da quanti giorni sono passati: le trovi, con la tabella aggiornata al D.Lgs. 87/2024, nella guida al secondo acconto forfettario. Se in un vecchio modello compare ancora l'8913, va sostituito con l'8944.
Il codice 1792 si può usare per compensare un credito?
Sì. Secondo la scheda dell'Agenzia delle Entrate, il codice 1792 si può usare anche per indicare un credito di imposta sostitutiva da compensare, nella colonna «importi a credito compensati». Capita quando gli acconti versati superano l'imposta dell'anno: il credito che risulta dal Redditi si usa per pagare altri tributi.
Se il credito copre tutti i debiti, l'F24 ha saldo zero e va comunque presentato con i servizi telematici dell'Agenzia: vedi la guida all'F24 a zero per il forfettario.
Cosa controllare prima di mandare l'F24 al cliente?
Prima di inviare l'F24 conviene controllare cinque cose: codice giusto per il tipo di versamento, anno di riferimento, campo rateazione, importo coerente con il rigo LM42 e presenza dei contributi INPS nello stesso modello. Un codice o un anno sbagliati attribuiscono il versamento al tributo sbagliato e poi vanno corretti.
- 1791 solo a novembre, mai a giugno o luglio;
- anno del saldo diverso dall'anno dell'acconto nello stesso F24;
- rateazione vuota per il 1791;
- interessi 1668 dalla seconda rata in poi;
- contributi INPS e imposta sostitutiva nello stesso F24, quando le scadenze coincidono.
Con Commercialista AI questo controllo lo fa il programma al posto tuo: prepara gli F24 dei clienti forfettari con i codici giusti e li manda ai clienti, mentre lo studio controlla. Se sei un titolare di partita IVA forfettaria, verifica gli importi con il tuo commercialista.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra i codici tributo 1790 e 1791?
Il 1790 è la prima rata di acconto dell'imposta sostitutiva, che si paga insieme al saldo. Il 1791 è la seconda rata, a novembre, oppure l'acconto in unica soluzione quando è piccolo. Entrambi hanno come anno di riferimento l'anno per cui si versa l'acconto.
Che anno di riferimento si mette con il codice 1792?
L'anno d'imposta a cui si riferisce il saldo, cioè l'anno precedente a quello del pagamento. Il saldo dell'imposta 2026 pagato nel 2027 si indica con anno 2026.
Il codice 1791 si può rateizzare?
No. Per il codice 1791 l'Agenzia delle Entrate indica che l'importo va versato in unica soluzione: il campo rateazione resta vuoto. Si possono rateizzare il saldo (1792) e la prima rata di acconto (1790).
Quale codice si usa per gli interessi della rateazione?
Il codice 1668, «interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili», nella sezione Erario. Gli interessi si versano su ogni rata successiva alla prima.
Con quali codici si fa il ravvedimento dell'imposta sostitutiva forfettaria?
Con 8944 per la sanzione e 1944 per gli interessi, istituiti dalla risoluzione 12/E del 1° marzo 2023. I vecchi codici generici 8913 e 1992 sono stati soppressi.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 59/E dell'11 giugno 2015 (codici tributo 1790, 1791, 1792)
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1790
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1791
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1792
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 8944
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1944
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1668
- FiscoeTasse - Regime forfetario: istituiti tre codici tributo per l'F24
- Eutekne EC News - Codici tributo per il versamento di sanzioni e interessi da ravvedimento (risoluzione 12/E/2023)
- Fiscozen - Codice tributo 1790
Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.