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Acconto forfettario sotto 51,65 euro: si paga? Le soglie spiegate, e dove le guide non concordano

Aggiornato il · 3 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

No. Se l'imposta sostitutiva dell'anno precedente (rigo LM42 del modello Redditi PF) è inferiore a 51,65 euro, il forfettario non versa nessun acconto, né a luglio né a novembre: paga tutta l'imposta dell'anno a saldo l'anno dopo. Poiché nel modello si indicano importi in euro senza decimali, diverse guide indicano la soglia come 52 euro.

L'acconto forfettario sotto 51,65 euro si paga?

No. Se l'imposta sostitutiva dell'anno precedente, cioè il rigo LM42 del modello Redditi PF, è inferiore a 51,65 euro, l'acconto non è dovuto: né la prima rata con il saldo né la seconda a novembre. L'imposta dell'anno in corso si paga tutta a saldo l'anno successivo, con il codice 1792.

Il valore di 51,65 euro corrisponde alle vecchie 100.000 lire ed è la stessa soglia usata per l'acconto IRPEF. Non è un'esenzione dall'imposta: è solo un rinvio. Chi ha un LM42 di 40 euro nel 2025 non versa acconti nel 2026 e paga l'imposta 2026 a saldo nel 2027.

Quali sono tutte le soglie dell'acconto forfettario?

Le soglie sono tre: sotto 51,65 euro di imposta nessun acconto; con un acconto piccolo, cioè una prima rata non superiore a 103 euro, tutto in unica soluzione entro il 30 novembre con il codice 1791; sopra, due rate del 50% con i codici 1790 e 1791.

Imposta rigo LM42 Acconto Quando Codice
Meno di 51,65 € Nessuno — —
Da 51,65 € fino alla soglia dell'acconto piccolo 100% in unica soluzione Entro il 30 novembre 1791
Oltre la soglia dell'acconto piccolo 50% + 50% Con il saldo e entro il 30 novembre 1790 e 1791

Il 50% + 50% vale per i forfettari dall'art. 58 del D.L. 124/2019, chiarito dalla risoluzione 93/E del 2019. Il dettaglio è nella guida al secondo acconto forfettario 2026.

Dove le fonti non concordano?

Le guide concordano sul principio ma non sulle cifre esatte. Per la soglia minima alcune scrivono «inferiore a 51,65 euro», altre «non superiore a 51,65 euro» o «pari o superiore a 52 euro», perché il modello Redditi riporta importi arrotondati all'euro. Per l'acconto in unica soluzione alcune indicano 257,52 euro di imposta, altre circa 207 euro.

Punto Prima lettura Seconda lettura
Soglia minima Nessun acconto sotto 51,65 € (Mastro.tax) o fino a 51,65 € compresi (LeggiOggi) Acconto dovuto da 52 € (Eutekne, Fisco7, Fiscomania)
Acconto in unica soluzione Imposta sotto 257,52 € (Eutekne, Mastro.tax, LeggiOggi; 258 € per Fiscomania) Imposta fino a circa 206-207 € (Fisco7, per i soggetti ISA)

Da dove nasce la seconda differenza: la regola è che la prima rata non si versa se non supera 103 euro. Con lo schema 40% + 60% la prima rata supera 103 euro solo da circa 257,50 euro di imposta; con lo schema 50% + 50% dei forfettari basta un'imposta di circa 207 euro. Molte guide hanno mantenuto la soglia nata con il 40%.

Cosa fare in pratica, per un LM42 fra 207 e 257 euro:

  1. se il cliente ha già pagato la prima rata, versa a novembre la seconda metà con il 1791;
  2. se non ha pagato nulla, versa tutto a novembre con il 1791 e annota la scelta;
  3. per i nuovi calcoli, decidi un'impostazione unica per tutto lo studio e applicala in modo coerente.

Esempi: tre clienti, tre risultati

Con un'imposta 2025 di 45 euro il cliente non versa acconti nel 2026. Con 180 euro versa 180 euro entro il 30 novembre 2026, tutto con il 1791. Con 1.200 euro versa 600 euro con il saldo (1790) e 600 euro entro il 30 novembre (1791).

Esempi con importi inventati, metodo storico:

Cliente LM42 2025 Prima rata (1790) Novembre 2026 (1791)
A 45 € 0 € 0 €
B 180 € 0 € 180 €
C 1.200 € 600 € 600 €

Il cliente A pagherà l'intera imposta 2026 a saldo nel 2027. Per chi ha aperto la partita IVA nell'anno il caso è diverso: lo spieghiamo nella guida all'acconto forfettario nel primo anno di attività. I codici sono nella guida ai codici tributo forfettario 1790, 1791 e 1792.

Con Commercialista AI la divisione dei clienti per soglia e gli F24 di novembre li prepara il programma al posto tuo, mentre lo studio controlla. Se sei un titolare di partita IVA forfettaria, verifica il tuo caso con il tuo commercialista.

Domande frequenti

Se l'imposta è 51,65 euro esatti l'acconto è dovuto?

La maggior parte delle guide indica l'acconto come non dovuto sotto 51,65 euro, quindi dovuto da 51,65 in su. Altre, ragionando sugli importi arrotondati all'euro del modello, scrivono «da 52 euro». Nella pratica la differenza riguarda solo l'imposta fra 51,65 e 51,99 euro.

L'acconto non pagato sotto soglia si recupera dopo?

Sì, in un certo senso: l'imposta dell'anno non sparisce. Si paga tutta a saldo l'anno successivo, con il codice 1792, senza sanzioni perché l'acconto non era dovuto.

Sopra 51,65 euro l'acconto si paga in due rate?

Non sempre. Se la prima rata non supera 103 euro, l'acconto si paga tutto entro il 30 novembre con il codice 1791. Sulla soglia d'imposta che ne deriva le guide non concordano: circa 207 euro per alcune, 257,52 euro per la maggior parte.

Con il metodo previsionale vale la stessa soglia?

Sì, le soglie si applicano all'imposta su cui si calcola l'acconto. Se il cliente stima per l'anno in corso un'imposta sotto 51,65 euro, con il metodo previsionale può non versare l'acconto, ma se la stima è sbagliata l'acconto risulta insufficiente e sanzionabile.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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