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Codice tributo 1790: prima rata di acconto del forfettario, F24 e ravvedimento con 8944 e 1944

Aggiornato il · 4 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

Il codice tributo 1790 serve a versare la prima rata di acconto dell'imposta sostitutiva del regime forfetario, insieme al saldo: nel 2026 entro il 20 luglio. Si usa nella sezione Erario, si può rateizzare e ha come anno di riferimento l'anno dell'acconto. Se non è stato pagato si regolarizza con 1790, 8944 (sanzione) e 1944 (interessi).

In breve

  • 1790 = imposta sostitutiva del regime forfetario, acconto prima rata (risoluzione 59/E dell'11 giugno 2015).
  • Si paga con il saldo: 20 luglio 2026 (proroga per forfettari e ISA), di norma 30 giugno: nel 2027 mercoledì 30 giugno.
  • Sezione Erario, rateizzabile, anno di riferimento = anno dell'acconto.
  • Ravvedimento: 1790 + 8944 (sanzione) + 1944 (interessi).

Calcola il ravvedimento del codice 1790 e scarica l'F24

Il quadro dei tre codici del forfettario, con l'F24 completo di saldo e acconti, è nella guida ai codici tributo forfettario 1790, 1791 e 1792. Qui ci concentriamo sul 1790 e sul suo ravvedimento.

Quando si usa il codice tributo 1790?

Il 1790 si usa solo per la prima rata di acconto dell'imposta sostitutiva, nello stesso F24 del saldo dell'anno precedente. Con il metodo storico vale il 50% dell'imposta dell'anno prima (rigo LM42). Non si usa a novembre né per l'acconto in unica soluzione, che vanno con il 1791.

Situazione del cliente Cosa si paga con il 1790
Acconto normale 50% dell'imposta dell'anno precedente
Acconto piccolo (prima rata non dovuta) Niente: tutto a novembre con il 1791
Primo anno di attività Di norma niente: vedi l'acconto nel primo anno

Come si compila l'F24 con il codice 1790?

Nella sezione Erario: codice 1790, nel campo «rateazione» la rata e il numero di rate in quattro cifre (0106 = prima di sei), anno di riferimento uguale all'anno dell'acconto, importo negli «importi a debito versati». La colonna dei crediti resta vuota: un credito di imposta sostitutiva si compensa con il 1792.

La scheda dell'Agenzia delle Entrate ammette espressamente il pagamento a rate. Le rate successive alla prima scadono il 16 di ogni mese, con l'ultima entro il 16 dicembre, e dalla seconda si aggiungono gli interessi al 4% annuo con il codice 1668. L'anno è il dettaglio che sbaglia più spesso: a luglio 2026 il 1790 ha anno 2026, il saldo 1792 nello stesso F24 ha anno 2025.

Come si fa il ravvedimento del codice 1790?

Si versano tre righe nello stesso F24: 1790 con l'acconto non pagato, 8944 con la sanzione ridotta e 1944 con gli interessi legali, tutte con anno 2026. Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione segue il D.Lgs. 87/2024; gli interessi 2026 sono all'1,6% annuo, contati giorno per giorno dalla scadenza.

Le percentuali della sanzione ridotta (omesso versamento, violazioni dal 1° settembre 2024):

Ritardo dalla scadenza Sanzione da pagare
fino a 14 giorni circa 0,083% per giorno
15-30 giorni 1,25%
31-90 giorni 1,39%
oltre 90 giorni, entro la dichiarazione dell'anno 3,125%
oltre 3,57%

Esempio con numeri inventati. Prima rata di acconto 2026 di 1.200 euro, scadenza 20 luglio 2026, non pagata neppure entro il 20 agosto con lo 0,80%. Il cliente paga venerdì 16 ottobre 2026: 88 giorni dal 20 luglio.

Codice Cosa paga Anno Importo
1790 Acconto non versato 2026 1.200,00
8944 Sanzione 1,39% (1/9 del 12,5%) 2026 16,67
1944 Interessi 1,6% per 88 giorni 2026 4,63
Totale 1.221,30

Dopo il 90° giorno dal 20 luglio la sanzione sale al 3,125%: sullo stesso acconto 37,50 euro invece di 16,67. Per un 1790 non pagato a luglio, quindi, conviene regolarizzare entro metà ottobre. Sanzione e interessi si contano dal 20 luglio, dalla scadenza naturale, senza la maggiorazione, perché non è stato versato nulla nemmeno nel termine lungo (circolare 27/E del 2 agosto 2013).

Calcola il ravvedimento del codice 1790 e scarica l'F24

Le regole comuni a tutti gli acconti sono nella guida al ravvedimento operoso dell'acconto non versato.

Quali errori si fanno più spesso con il codice 1790?

Gli errori più frequenti sono l'anno di riferimento dell'anno precedente, il 1790 usato a novembre al posto del 1791, la prima rata versata quando l'acconto era piccolo e andava pagato tutto a novembre, e nel ravvedimento i vecchi codici 8913 e 1992, soppressi dal 2023 e sostituiti da 8944 e 1944.

  1. anno 2025 sul 1790 di luglio 2026: l'acconto è del 2026;
  2. 1790 a novembre: la seconda rata è sempre 1791;
  3. prima rata pagata anche se l'acconto era piccolo;
  4. 8913 o 1992 in un modello vecchio: oggi si usano 8944 e 1944;
  5. interessi 1668 dimenticati sulle rate dalla seconda in poi.

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Domande frequenti

Che anno di riferimento si mette con il codice 1790?

L'anno per cui si versa l'acconto, cioè l'anno del pagamento. La prima rata di acconto pagata a luglio 2026 ha anno 2026, mentre il saldo pagato nello stesso F24 con il 1792 ha anno 2025.

Con quali codici si fa il ravvedimento del 1790?

Con tre righe nella sezione Erario: 1790 per l'acconto non versato, 8944 per la sanzione e 1944 per gli interessi, tutte con lo stesso anno di riferimento. I codici 8944 e 1944 sono stati istituiti dalla risoluzione 12/E del 1° marzo 2023.

Il codice 1790 si può pagare a rate?

Sì. Nel campo rateazione si indicano la rata e il numero di rate, per esempio 0106 per la prima di sei. Dalla seconda rata si aggiungono gli interessi con il codice 1668, e il piano deve chiudersi entro dicembre.

Quanto vale la prima rata con il codice 1790?

Con il metodo storico il 50% dell'imposta sostitutiva dell'anno precedente (rigo LM42), perché per i forfettari l'acconto si divide in due rate uguali (art. 58 del D.L. 124/2019). L'altro 50% si paga a novembre con il 1791.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 15 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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