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F24 a zero: va presentato? Quando è obbligatorio, come si invia, la sanzione se lo dimentichi e il caso del forfettario

Aggiornato il · 5 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

Sì. L'F24 a saldo zero, in cui i crediti compensati coprono tutti i debiti, va presentato entro la scadenza anche se non si paga nulla, solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), non con l'home banking. Se manca, la sanzione è di 100 euro, 50 euro entro 5 giorni lavorativi.

In breve

  • L'F24 a zero va sempre presentato entro la scadenza, anche se non si paga nulla.
  • Si invia solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline, anche tramite intermediario), mai con l'home banking.
  • Se manca: sanzione di 100 euro, 50 euro se il ritardo non supera 5 giorni lavorativi.
  • Si regolarizza presentando il modello e pagando la sanzione ridotta con il ravvedimento.

L'F24 a zero va presentato?

Sì. L'F24 a zero, cioè il modello in cui i crediti compensati coprono esattamente i debiti, va sempre presentato entro la scadenza del versamento, anche se l'importo da pagare è zero. Lo prevede l'art. 19 del D.Lgs. 241/1997 sulle compensazioni, e l'omissione è sanzionata dall'art. 15, comma 2-bis, del D.Lgs. 471/1997.

L'F24 a zero non è un pagamento ma una comunicazione: dice all'Agenzia delle Entrate quale credito è stato usato e per quale debito. Senza il modello l'Agenzia non riceve la comunicazione della compensazione, anche se il credito esiste davvero.

Due casi da distinguere:

  1. saldo zero per compensazione (debiti 500, crediti 500): l'F24 va presentato;
  2. nessun debito e nessun credito nel mese: non c'è nessun F24 da presentare.

Come si presenta l'F24 a saldo zero?

L'F24 a saldo zero si presenta solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate: Entratel o Fisconline, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato come il commercialista. L'home banking e i canali bancari non sono ammessi, e il modello a zero inviato con questi canali viene scartato.

Tipo di F24 Home banking Servizi telematici Agenzia Intermediario
Saldo zero con compensazioni No Sì Sì
Saldo positivo senza compensazioni Sì Sì Sì

Per lo studio questo significa che gli F24 a zero dei clienti si inviano dallo studio, con Entratel, oppure dal cliente con le proprie credenziali Fisconline: non basta dirgli «tanto non devi pagare niente». Il cliente che non riceve l'F24 spesso pensa che non ci sia niente da fare, e la sanzione arriva comunque.

Quando il forfettario ha un F24 a zero?

Il caso più frequente è il credito di imposta sostitutiva: quando gli acconti versati superano l'imposta dell'anno, il modello Redditi chiude a credito e il forfettario usa quel credito, con il codice 1792 nella colonna dei crediti, per pagare il secondo acconto di novembre o i contributi INPS. Se il credito copre tutto, l'F24 è a zero.

Esempio con importi inventati. Nel 2025 il cliente ha versato 1.500 euro di acconti, ma l'imposta 2025 è risultata di 1.100 euro: ha un credito di 400 euro. A novembre 2026 deve 400 euro di secondo acconto 2026 (codice 1791).

Sezione Codice tributo Anno di riferimento Importi a debito Importi a credito
Erario 1791 2026 400,00
Erario 1792 2025 400,00
Saldo 0,00

Il modello va inviato con Entratel o Fisconline entro lunedì 30 novembre 2026. Per la scheda dell'Agenzia delle Entrate, il codice 1792 «è utilizzabile anche per indicare un importo a credito da compensare». Tutti i codici sono nella guida ai codici tributo forfettario 1790, 1791 e 1792, e il calcolo del secondo acconto è nella guida al secondo acconto forfettario 2026.

Cosa succede se non presenti l'F24 a zero?

Se l'F24 a saldo zero non viene presentato si applica una sanzione fissa di 100 euro, ridotta a 50 euro se il modello viene presentato con un ritardo non superiore a 5 giorni lavorativi. La sanzione è prevista dall'art. 15, comma 2-bis, del D.Lgs. 471/1997, introdotto dal D.Lgs. 158/2015 e in vigore dal 2016.

La sanzione è fissa: non dipende dall'importo dei crediti compensati. Per un cliente con un F24 a zero ogni mese, però, dimenticarlo per un anno costa caro.

Come si rimedia con il ravvedimento?

Si presenta il modello F24 a zero dimenticato, con gli stessi crediti e debiti, e si paga la sanzione ridotta con il ravvedimento operoso. Secondo la risoluzione 36/E del 2017 la riduzione si calcola sulla sanzione di 50 o 100 euro: entro 90 giorni si paga un nono, cioè 5,56 euro o 11,11 euro.

Ritardo Sanzione piena Ravvedimento entro 90 giorni (1/9)
Fino a 5 giorni lavorativi 50 € 5,56 €
Oltre 5 giorni lavorativi 100 € 11,11 €

Per ritardi oltre i 90 giorni la riduzione è minore e cresce con il tempo trascorso. Le guide indicano per la sanzione il codice tributo 8911, sezione Erario, con l'anno della violazione. Una nota per lo studio: le fonti che riportano questi importi sono precedenti alla riforma delle sanzioni del D.Lgs. 87/2024. Prima di pagare conviene verificare che la frazione di riduzione applicabile al proprio ritardo sia ancora la stessa.

Come evitare gli F24 a zero dimenticati?

Il modo più semplice è trattare gli F24 a zero come qualsiasi altro F24: preparali con gli altri, inviali dallo studio con Entratel entro la scadenza e conserva la ricevuta. Il rischio vero è il cliente che crede di non dover fare nulla perché non paga nulla.

Una checklist per ogni scadenza:

  1. estrai i clienti con crediti in compensazione nel mese;
  2. prepara il modello anche quando il saldo è zero;
  3. invialo dallo studio, non affidarlo all'home banking del cliente;
  4. archivia la ricevuta dell'Agenzia delle Entrate;
  5. avvisa il cliente che l'F24 è stato presentato e che non deve pagare nulla.

Per gli F24 con importo da pagare trovi come inviare gli F24 ai clienti e sapere chi ha pagato, e il calendario dei prossimi mesi nelle scadenze fiscali di novembre 2026.

Con Commercialista AI l'elenco degli F24 da preparare, compresi quelli a zero, lo tiene il programma al posto tuo, mentre lo studio controlla e invia. Se sei un titolare di partita IVA, chiedi al tuo commercialista chi presenta i tuoi F24 a zero.

Domande frequenti

Se l'F24 è a zero devo presentarlo comunque?

Sì. Quando il saldo è zero perché i crediti compensati coprono i debiti, il modello va presentato entro la scadenza: è il modo in cui la compensazione viene comunicata all'Agenzia delle Entrate. Se non ci sono né debiti né crediti, invece, non c'è nessun F24 da presentare.

Posso inviare l'F24 a zero con l'home banking?

No. Gli F24 a saldo zero si presentano solo con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, Entratel o Fisconline, direttamente o tramite un intermediario come il commercialista. L'home banking non è ammesso.

Qual è la sanzione per l'F24 a zero non presentato?

100 euro, ridotti a 50 euro se il ritardo non supera 5 giorni lavorativi (art. 15, comma 2-bis, D.Lgs. 471/1997). Con il ravvedimento operoso la sanzione si riduce ancora.

Con quale codice si paga la sanzione per l'F24 a zero tardivo?

Le guide indicano il codice tributo 8911 nella sezione Erario, con l'anno in cui è avvenuta la violazione. Il pagamento della sanzione può avvenire anche in compensazione.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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