Forfettario, cosa fare entro il 31 dicembre 2026: checklist di fine anno su soglie, incassi, contributi, bollo e regime 2027
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
Entro il 31 dicembre 2026 il forfettario controlla gli incassi dell'anno (oltre 85.000 euro esce dal 2027, oltre 100.000 subito), i redditi di lavoro dipendente 2026 (per il 2027 il limite torna a 30.000 euro, salvo proroga), le quote in società di persone e i contributi pagati, che si deducono solo se versati entro l'anno.
I punti chiave
- Incassi 2026: fino a 85.000 euro si resta forfettari anche nel 2027; da 85.000,01 a 100.000 si esce dal 1° gennaio 2027; oltre 100.000 si esce subito. Conta la data dell'incasso.
- Lavoro dipendente: il limite di 35.000 euro vale per il 2025 e il 2026. Per il 2027, senza una nuova norma, torna a 30.000 euro sui redditi 2026.
- Quote in società di persone: per restare forfettari nel 2027 vanno cedute entro il 31 dicembre 2026.
- Contributi: si deducono solo quelli pagati entro l'anno.
- Scadenze vicine: secondo acconto e bollo del terzo trimestre entro lunedì 30 novembre 2026; bollo del quarto trimestre entro lunedì 1° marzo 2027.
Cosa deve fare un forfettario entro il 31 dicembre?
Entro il 31 dicembre 2026 il forfettario deve fare tre controlli: gli incassi dell'anno rispetto a 85.000 e 100.000 euro, le cause che lo escluderebbero dal regime nel 2027 e i versamenti di fine anno (acconto, contributi, bollo). Dal risultato dipende se nel 2027 resta forfettario o passa al regime ordinario.
Per lo studio conviene partire a metà novembre, quando c'è ancora tempo per correggere qualcosa.
| Cosa controllare | Entro quando | Perché |
|---|---|---|
| Incassi 2026 sommati per tutte le attività | A ogni incasso, fino al 31/12/2026 | Oltre 85.000 € si esce dal 2027, oltre 100.000 € subito, con IVA |
| Redditi di lavoro dipendente e pensione 2026 | Stima entro il 31/12/2026 | Oltre 30.000 € (salvo proroga) niente forfettario nel 2027 |
| Spese per dipendenti e collaboratori 2026 | 31/12/2026 | Oltre 20.000 € lordi si esce dal 2027 |
| Quote in società di persone, associazioni professionali, imprese familiari | Cessione entro il 31/12/2026 | Sono causa di esclusione per il 2027 |
| Secondo acconto imposta sostitutiva (codice 1791) | Lunedì 30/11/2026 | Evitare sanzioni e ravvedimento |
| Contributi INPS (rata fissa e acconto sull'eccedenza) | 16/11/2026 e 30/11/2026 | Si deducono nel 2026 solo se pagati entro l'anno |
| Bollo fatture elettroniche 3° e 4° trimestre | 30/11/2026 e 1/3/2027 | 2 € su ogni fattura senza IVA oltre 77,47 € |
| Fatture emesse e consegnate dallo SDI | 31/12/2026 | Una fattura scartata non è emessa |
| Anni di aliquota al 5% | Prima del saldo 2027 | Dal sesto anno si paga il 15% |
| Scelta del regime 2027 | Dal 1° gennaio 2027 | L'opzione per l'ordinario vincola per tre anni |
Gli incassi di dicembre contano per la soglia di 85.000 euro?
Sì, se il denaro arriva entro il 31 dicembre 2026. Il forfettario determina reddito e soglie sugli incassi, non sulle fatture: un compenso pagato il 30 dicembre conta nel 2026, lo stesso compenso pagato il 4 gennaio conta nel 2027. Il limite si calcola sommando tutte le attività svolte.
Le soglie vengono dalla legge di bilancio 2023 (art. 1, comma 54, L. 197/2022): oltre 100.000 euro si esce nello stesso anno, con IVA dalle operazioni che fanno superare la soglia e reddito dell'intero anno determinato in modo ordinario. La guida su cosa succede quando si superano 85.000 o 100.000 euro spiega tutti i casi.
Conta l'incasso effettivo: la data la decide il pagamento del cliente, non una scelta contabile.
Esempio: un professionista vicino alla soglia
Esempio con importi inventati. Un professionista forfettario al 30 novembre 2026 ha incassato 80.000 euro. Ha due fatture da incassare, da 4.000 e da 3.500 euro.
| Scenario | Incassi 2026 | Regime 2026 | Regime 2027 |
|---|---|---|---|
| Entrambe pagate entro il 31/12 | 87.500 € | Forfettario | Ordinario dal 1° gennaio |
| La fattura da 3.500 € pagata a gennaio 2027 | 84.000 € | Forfettario | Forfettario (se nessuna causa di esclusione) |
| In più arriva a dicembre un compenso da 25.000 € | 112.500 € | Si esce subito, IVA dall'operazione che fa superare 100.000 € | Ordinario |
Nel secondo scenario i 3.500 euro entrano negli incassi 2027. Con il saldo degli incassi aggiornato a fine novembre il cliente sa in anticipo cosa comporta ogni pagamento in arrivo.
Quali cause di esclusione controllare per il 2027?
Per restare forfettari nel 2027 servono requisiti verificati sul 2026: redditi di lavoro dipendente e pensione entro il limite, spese per il personale fino a 20.000 euro, nessuna quota in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari al 31 dicembre 2026. Il limite sul lavoro dipendente è quello che cambia.
Lavoro dipendente. La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, comma 27) ha esteso anche al 2026 il limite di 35.000 euro, già previsto per il 2025. L'Agenzia delle Entrate scrive che il limite è elevato a 35.000 euro «per gli anni 2025 e 2026». Senza una nuova proroga, per il 2027 torna il limite di 30.000 euro, da verificare sui redditi percepiti nel 2026. La legge di bilancio 2027 non è ancora approvata: un'eventuale conferma dei 35.000 euro va attesa nel testo definitivo. Il limite non si applica se il rapporto di lavoro è cessato nel 2026 e nello stesso anno non è stato percepito altro reddito di lavoro dipendente o una pensione.
Società di persone. Secondo la circolare 9/E del 2019, la quota in una società di persone, in un'associazione professionale o in un'impresa familiare non esclude dal regime se viene ceduta entro l'anno precedente: per il 2027, entro il 31 dicembre 2026.
Controllo di una SRL. Qui la verifica si fa nell'anno di applicazione: se nel 2027 il forfettario controlla una SRL con attività riconducibile alla sua, esce dal regime dal 2028.
Ex datore di lavoro. Resta esclusa l'attività svolta prevalentemente verso datori di lavoro attuali o dei due anni precedenti, salvo chi inizia dopo la pratica professionale obbligatoria.
Quali versamenti fare entro fine anno?
Entro il 30 novembre 2026 il forfettario versa il secondo acconto dell'imposta sostitutiva (codice 1791), l'eventuale acconto INPS sull'eccedenza del minimale e il bollo del terzo trimestre. I contributi pagati entro il 31 dicembre si deducono dal reddito 2026, perché nel forfettario la deduzione segue il pagamento.
Acconto. Calcolo, soglie e codici sono nella guida al secondo acconto forfettario 2026.
Contributi. Per artigiani e commercianti la terza rata fissa 2026 scade il 16 novembre 2026 e la quarta il 16 febbraio 2027. I contributi obbligatori versati nel 2026 si sottraggono dal reddito forfettario del 2026; quelli versati nel 2027 da quello del 2027. Importi, aliquote e riduzione del 35% sono nella guida ai contributi INPS dei forfettari 2026.
Bollo. Le fatture elettroniche senza IVA di importo superiore a 77,47 euro pagano 2 euro di bollo. Il terzo trimestre si versa entro lunedì 30 novembre 2026; il quarto entro l'ultimo giorno di febbraio, che nel 2027 è domenica: il termine slitta a lunedì 1° marzo 2027, codice 2524. Le altre scadenze sono nella guida al bollo sulle fatture elettroniche. Il calendario del mese è nelle scadenze fiscali di dicembre 2026.
Fatture, SDI e aliquota al 5%: cosa verificare?
Dal 1° gennaio 2024 tutti i forfettari emettono fattura elettronica tramite SDI. A fine anno si controlla che ogni fattura risulti consegnata o messa a disposizione, non scartata, e che la conservazione sia attiva. Per chi ha il 5%, si conta in quale dei cinque anni di attività si trova.
Una fattura scartata dallo SDI va riemessa subito. L'aliquota del 5% vale per i primi cinque anni di una nuova attività, con i requisiti di legge; dal sesto anno, se il cliente resta nel regime, si passa al 15%. Chi ha aperto nel 2022 nel 2026 è al quinto e ultimo anno al 5%: il saldo del 2026, versato nel 2027, resta al 5%, ma sui redditi del 2027 l'aliquota sarà del 15%. Conviene dirlo al cliente ora, prima che lo scopra in dichiarazione.
Conviene passare al regime ordinario dal 2027?
Il passaggio può essere obbligato (soglie o cause di esclusione) o scelto. L'opzione per applicare IVA e imposte nei modi ordinari si esercita dal 1° gennaio 2027 con il comportamento concludente, si indica nel quadro VO della dichiarazione IVA e vincola per almeno un triennio (art. 1, comma 70, L. 190/2014).
Ha senso valutarla per chi ha costi reali alti rispetto al proprio coefficiente di redditività. Per chi esce per obbligo, dal 1° gennaio servono registri IVA e liquidazioni: meglio organizzarli a dicembre.
Cosa preparare per la dichiarazione 2027?
Per il modello Redditi PF 2027 servono: l'elenco degli incassi 2026 con le date di pagamento, le quietanze dei contributi versati nel 2026, gli F24 degli acconti (codici 1790 e 1791), le certificazioni uniche di eventuali redditi di lavoro dipendente o pensione e i versamenti del bollo.
Raccoglierli a gennaio evita di ricostruire gli incassi dagli estratti conto a giugno. Tutte le guide sul regime sono nella categoria forfettari.
Modello di messaggio ai clienti forfettari (novembre)
Gentile cliente, mancano poche settimane alla chiusura del 2026. Per verificare con noi il regime del 2027 ti chiediamo entro il 20 novembre: 1) l'elenco degli incassi ricevuti dal 1° gennaio e delle fatture ancora da incassare; 2) eventuali redditi di lavoro dipendente o pensione del 2026; 3) eventuali quote in società o associazioni. Ti ricordiamo che entro lunedì 30 novembre vanno pagati il secondo acconto e, se previsti, contributi e bollo: ti invieremo gli F24. Se nel frattempo arriva un pagamento importante, avvisaci prima di fatturare.
Questo lavoro ripetitivo (raccogliere gli incassi, preparare gli F24, ricordare le scadenze a ogni cliente) si può automatizzare con Commercialista AI: il programma lo fa al posto tuo, lo studio controlla. Se sei un titolare di partita IVA forfettaria, verifica la tua situazione con il tuo commercialista.
Fonti ufficiali consultate
- Agenzia delle Entrate, Regime forfetario: le regole, consultata il 15/10/2026
- FiscoOggi, Legge di bilancio 2026 approvata e ufficiale (L. 199/2025, comma 27), consultata il 15/10/2026
- FiscoOggi, Legge di bilancio 2: più facile diventare e rimanere forfetario, consultata il 15/10/2026
- Agenzia delle Entrate, Codice tributo 2524, consultata il 15/10/2026
- FiscoOggi, Fattura senza bollo, ma solo se l'intera operazione paga l'IVA, consultata il 15/10/2026
- Eutekne EC News, Bollo del IV trimestre 2025 entro il 2 marzo 2026, consultata il 15/10/2026
- Eutekne EC News, I contributi INPS artigiani e commercianti per il 2026, consultata il 15/10/2026
- InformazioneFiscale, Dal 2027 scende il limite di reddito per dipendenti e pensionati, consultata il 15/10/2026
- PartitaIVA.it, Regime forfettario 2027: soglie e cause di esclusione, consultata il 15/10/2026
- InformazioneFiscale, Fuoriuscita dal regime forfettario per superamento dei limiti, consultata il 15/10/2026
- InformazioneFiscale, Cause ostative nella circolare 9/E del 2019, consultata il 15/10/2026
- Centro Fiscale, Opzione per il regime ordinario e vincolo triennale, consultata il 15/10/2026
- LeggiOggi, Fattura elettronica obbligatoria per tutti i forfettari dal 2024, consultata il 15/10/2026
Domande frequenti
Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio conta per il limite di 85.000 euro del 2026?
No. Per il forfettario conta l'incasso: il compenso pagato dal cliente a gennaio 2027 rientra negli incassi del 2027. Conta la data in cui il denaro arriva davvero, non quella della fattura.
Se nel 2026 il forfettario incassa 90.000 euro esce subito dal regime?
No. Con incassi oltre 85.000 euro ma non oltre 100.000 resta forfettario fino al 31 dicembre 2026 e passa al regime ordinario dal 1° gennaio 2027. Solo oltre 100.000 euro l'uscita è immediata, con IVA dall'operazione che fa superare la soglia.
Qual è il limite di reddito da lavoro dipendente per restare forfettari nel 2027?
Per il 2025 e il 2026 il limite è di 35.000 euro, ma la proroga della legge di bilancio 2026 vale solo per il 2026. Senza una nuova norma, per il 2027 torna il limite di 30.000 euro, da verificare sui redditi di lavoro dipendente e pensione del 2026. Non conta se il rapporto di lavoro è cessato nel 2026 e non è stato percepito altro reddito di lavoro dipendente o pensione.
I contributi INPS pagati a dicembre si deducono nel 2026?
Sì. Nel forfettario i contributi previdenziali obbligatori si deducono dal reddito nell'anno in cui vengono pagati. Quelli versati entro il 31 dicembre 2026 riducono il reddito 2026, quelli pagati nel 2027 il reddito 2027.
Quando si paga il bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2026?
Il termine è l'ultimo giorno di febbraio. Il 28 febbraio 2027 è domenica, quindi il versamento slitta a lunedì 1° marzo 2027, con il codice tributo 2524.
Il forfettario può scegliere il regime ordinario dal 2027?
Sì, applicando IVA e imposte nei modi ordinari dal 1° gennaio 2027: l'opzione si esercita con il comportamento concludente e si indica nel quadro VO della dichiarazione IVA. Vincola per almeno un triennio, quindi va valutata con attenzione.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate - Regime forfetario, le regole (requisiti, cause di esclusione, aliquota 5%)
- FiscoOggi - Legge di bilancio 2026 approvata e ufficiale, L. 199/2025 comma 27 (31 dicembre 2025)
- FiscoOggi - Legge di bilancio 2: più facile diventare e rimanere forfetario, soglie 85.000 e 100.000 (2 gennaio 2023)
- Agenzia delle Entrate - Codice tributo 2524, bollo fatture elettroniche quarto trimestre
- FiscoOggi - Fattura senza bollo, ma solo se l'intera operazione paga l'IVA (2 euro oltre 77,47 euro)
- Eutekne EC News - Il 2 marzo 2026 scade il bollo del IV trimestre 2025
- Eutekne EC News - I contributi INPS artigiani e commercianti per il 2026
- InformazioneFiscale - Regime forfettario, dal 2027 scende il limite di reddito per dipendenti e pensionati (7 ottobre 2026)
- PartitaIVA.it - Regime forfettario 2027, soglie e cause di esclusione (4 settembre 2026)
- InformazioneFiscale - Fuoriuscita dal regime forfettario per superamento dei limiti (circolari 9/E/2019 e 32/E/2023)
- InformazioneFiscale - Regime forfettario, cause ostative nella circolare 9/E del 2019
- Centro Fiscale - Uscire dal forfettario con l'opzione per il regime ordinario (comma 70, vincolo triennale)
- LeggiOggi - Forfettari, dal 1° gennaio 2024 fattura elettronica obbligatoria per tutti
Contenuto informativo aggiornato al 15 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.