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Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: scadenze 2026, soglia di 5.000 euro, codici tributo 2521-2524 ed esempio di F24

Aggiornato il · 5 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

Il bollo sulle fatture elettroniche (2 euro oltre 77,47 euro senza IVA) si versa per trimestre: per il 2026 entro il 1° giugno, il 30 settembre, il 30 novembre 2026 e il 1° marzo 2027 (il 28 febbraio è domenica). Fino a 5.000 euro di bollo il primo trimestre, o i primi due insieme, si può rinviare. Codici 2521-2524.

In breve

  • Bollo di 2 euro su ogni fattura elettronica con importi senza IVA oltre 77,47 euro.
  • Prossime scadenze: lunedì 30 novembre 2026 (terzo trimestre, più i primi due se rinviati) e lunedì 1° marzo 2027 (quarto trimestre).
  • Rinvio possibile se il bollo del primo trimestre, o dei primi due insieme, non supera 5.000 euro.
  • Codici 2521, 2522, 2523, 2524 (un codice per trimestre), 2525 sanzioni, 2526 interessi.

Quali sono le scadenze dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche nel 2026?

Il bollo sulle fatture elettroniche del 2026 si versa per trimestre: primo trimestre entro il 1° giugno 2026 (il 31 maggio era domenica), secondo entro il 30 settembre 2026, terzo entro lunedì 30 novembre 2026, quarto entro lunedì 1° marzo 2027, perché il 28 febbraio 2027 è domenica. Lo prevede l'art. 6 del DM 17 giugno 2014.

Trimestre 2026 Termine ordinario Data effettiva Codice tributo
1° (gennaio-marzo) 31 maggio Lunedì 1° giugno 2026 2521
2° (aprile-giugno) 30 settembre Mercoledì 30 settembre 2026 2522
3° (luglio-settembre) 30 novembre Lunedì 30 novembre 2026 2523
4° (ottobre-dicembre) Ultimo giorno di febbraio Lunedì 1° marzo 2027 2524

Il codice segue il trimestre in cui è stata emessa la fattura, non la data del pagamento. L'anno di riferimento è sempre il 2026, anche per il quarto trimestre pagato nel 2027.

Come funziona la soglia dei 5.000 euro?

Se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro si può versare entro il termine del secondo trimestre, il 30 settembre. Se il bollo del primo e del secondo trimestre insieme non supera 5.000 euro si può versare entro il termine del terzo, il 30 novembre. La soglia era di 250 euro ed è stata alzata a 5.000 euro dal D.L. 73/2022, per le fatture dal 2023.

Bollo dovuto Si può pagare entro
1° trimestre fino a 5.000 € 30 settembre, con il 2° trimestre
1° + 2° trimestre insieme fino a 5.000 € 30 novembre, con il 3° trimestre
3° trimestre 30 novembre, sempre
4° trimestre Fine febbraio dell'anno dopo, sempre

Tre cose da sapere:

  1. la soglia riguarda l'importo del bollo, non il valore delle fatture: 5.000 euro sono 2.500 fatture con bollo;
  2. il rinvio è facoltativo: chi vuole può pagare ogni trimestre alla sua scadenza;
  3. il quarto trimestre non si rinvia mai.

Per un forfettario con poche decine di fatture al trimestre, quindi, il calendario reale del 2026 si riduce a due date: 30 novembre 2026 per i primi tre trimestri, 1° marzo 2027 per il quarto.

Su quali fatture si paga il bollo di 2 euro?

Il bollo di 2 euro si paga sulle fatture elettroniche con importi esenti, esclusi, non imponibili o fuori campo IVA, quando la somma di questi importi supera 77,47 euro. Per le fatture miste conta solo la parte senza IVA. Le fatture interamente soggette a IVA non pagano il bollo, perché IVA e bollo sono alternativi.

I casi tipici:

  • fatture dei forfettari e dei contribuenti nel vecchio regime di vantaggio;
  • operazioni esenti (art. 10 DPR 633/1972), per esempio prestazioni sanitarie;
  • operazioni escluse o fuori campo IVA.

Il bollo va indicato già nella fattura, nel blocco «DatiBollo» del file XML. Se manca, la fattura non compare fra quelle con bollo e lo studio deve integrarla.

Come si calcola e si paga il bollo?

L'Agenzia delle Entrate calcola il bollo dovuto per ogni trimestre sulla base delle fatture inviate allo SdI e lo mette a disposizione nel portale Fatture e Corrispettivi, in due elenchi: le fatture con il bollo già indicato e quelle che sembrano doverlo ma non lo riportano. Il contribuente controlla, integra e paga con addebito sul conto o con F24.

I passi per lo studio:

  1. apri nel portale Fatture e Corrispettivi l'area dedicata al bollo delle fatture elettroniche;
  2. controlla l'elenco delle fatture con il bollo già indicato (non modificabile);
  3. controlla l'elenco delle fatture senza bollo che l'Agenzia segnala come possibili: conferma quelle dovute ed escludi quelle che non lo sono;
  4. paga dal portale con addebito sul conto, oppure prepara l'F24;
  5. conserva la ricevuta.

La responsabilità resta del contribuente: il sistema può segnalare fatture che il bollo non lo devono e non vederne altre.

Esempio di F24: forfettario che paga tutto il 30 novembre 2026

Un forfettario che nel 2026 ha emesso 30 fatture con bollo nel primo trimestre, 40 nel secondo e 50 nel terzo ha un bollo di 60, 80 e 100 euro. Primo e secondo trimestre insieme fanno 140 euro, sotto i 5.000: può pagare tutto entro il 30 novembre 2026, 240 euro, con tre righe distinte.

Esempio con importi inventati:

Sezione Codice tributo Rateazione Anno di riferimento Importi a debito
Erario 2521 (vuoto) 2026 60,00
Erario 2522 (vuoto) 2026 80,00
Erario 2523 (vuoto) 2026 100,00
Totale 240,00

Il bollo del quarto trimestre si paga a parte entro lunedì 1° marzo 2027, con il codice 2524 e anno di riferimento 2026. Lo stesso F24 di novembre può contenere anche il secondo acconto dell'imposta sostitutiva: la guida è quella al secondo acconto forfettario 2026, e i codici sono nella guida ai codici tributo forfettario.

Cosa succede se il bollo si paga in ritardo?

Il bollo pagato in ritardo o non pagato comporta sanzione e interessi. Si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, versando l'imposta con il codice del trimestre, la sanzione ridotta con il codice 2525 e gli interessi con il codice 2526. I codici 2525 e 2526 sono stati istituiti dalla risoluzione 42/E del 9 aprile 2019.

La riduzione della sanzione dipende da quanto tempo è passato dalla scadenza. Per non arrivarci, conviene mettere le date del bollo nello stesso calendario delle altre scadenze: il 30 novembre 2026 coincide con il secondo acconto delle imposte (vedi le scadenze fiscali di novembre 2026), il 1° marzo 2027 arriva subito dopo le scadenze di gennaio 2027.

Con Commercialista AI il promemoria del bollo e gli F24 dei clienti li prepara il programma al posto tuo, mentre lo studio controlla. Se sei un titolare di partita IVA, verifica gli importi del bollo con il tuo commercialista.

Regole controllate il 14 ottobre 2026: art. 6 del DM 17 giugno 2014, soglia di 5.000 euro del D.L. 73/2022, codici della risoluzione 42/E/2019. Non risultano novità per il 2026.

Domande frequenti

Quando si paga il bollo delle fatture elettroniche del terzo trimestre 2026?

Entro lunedì 30 novembre 2026, con il codice tributo 2523. Chi ha usato il rinvio per importi piccoli versa entro la stessa data anche il primo e il secondo trimestre, con i codici 2521 e 2522.

Quando si paga il bollo del quarto trimestre 2026?

Il termine è l'ultimo giorno di febbraio: il 28 febbraio 2027 è domenica, quindi si paga entro lunedì 1° marzo 2027 con il codice 2524. Il quarto trimestre non si può rinviare.

Come funziona la soglia dei 5.000 euro?

Se il bollo del primo trimestre non supera 5.000 euro si può pagare con il secondo, entro il 30 settembre. Se il bollo del primo e del secondo trimestre insieme non supera 5.000 euro si può pagare con il terzo, entro il 30 novembre. La soglia, prima di 250 euro, è stata alzata dal D.L. 73/2022 dal 2023.

Su quali fatture si paga il bollo di 2 euro?

Sulle fatture con importi esenti, esclusi, non imponibili o fuori campo IVA superiori a 77,47 euro. È il caso tipico dei forfettari. Le fatture interamente soggette a IVA non pagano il bollo.

Quali codici si usano per sanzioni e interessi sul bollo?

Il codice 2525 per le sanzioni e il 2526 per gli interessi, istituiti dalla risoluzione 42/E del 9 aprile 2019 insieme ai codici dei quattro trimestri.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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