Codice tributo 4001: saldo IRPEF, scadenze 2026 e 2027, rateazione, credito in compensazione e ravvedimento con 8901 e 1989
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
Il codice tributo 4001 serve a versare il saldo IRPEF risultante dalla dichiarazione dei redditi, nella sezione Erario dell'F24, con l'anno d'imposta a cui il saldo si riferisce. Nel 2026 il saldo 2025 scadeva il 30 giugno (20 luglio per ISA e forfettari). Si può rateizzare fino al 16 dicembre e si usa anche per compensare un credito IRPEF.
In breve
- 4001: IRPEF saldo, sezione Erario, anno di riferimento = anno d'imposta (il saldo 2025 pagato nel 2026 ha anno 2025).
- Scadenza 2026: 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,40%); per ISA e forfettari 20 luglio (o 20 agosto con lo 0,80%).
- Rateizzabile fino al 16 dicembre, interessi delle rate con il 1668.
- Ravvedimento: 4001 + 8901 (sanzione) + 1989 (interessi).
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Cos'è il codice tributo 4001 e chi lo usa?
Il codice tributo 4001 è il codice dell'IRPEF a saldo: si usa per versare la differenza tra l'imposta dovuta per l'anno e gli acconti e le ritenute già pagati, come risulta dal modello Redditi Persone Fisiche. Lo usano professionisti, imprenditori individuali, soci di società di persone e privati senza sostituto d'imposta.
Chi presenta il 730 con un sostituto d'imposta di norma non lo usa: il saldo viene trattenuto sulla busta paga o sulla pensione. Il 4001 ha una seconda funzione: indica anche un credito IRPEF da compensare, quando gli acconti e le ritenute superano l'imposta dell'anno. Gli acconti dell'anno in corso hanno codici propri: 4033 per la prima rata e 4034 per la seconda o unica.
Quando si paga il saldo IRPEF con il codice 4001?
Il saldo IRPEF si paga entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello d'imposta, insieme alla prima rata di acconto, oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Nel 2026 per i soggetti ISA e i forfettari il termine è stato spostato al 20 luglio, o al 20 agosto con lo 0,80%.
| Contribuente | Saldo 2025 (pagato nel 2026) | Con maggiorazione |
|---|---|---|
| Non ISA | martedì 30 giugno 2026 | 30 luglio 2026, +0,40% |
| ISA e forfettari | lunedì 20 luglio 2026 | 20 agosto 2026, +0,80% |
La proroga per ISA e forfettari è nell'art. 6 del D.L. 22 maggio 2026, n. 89. Per il saldo 2026 il termine ordinario è mercoledì 30 giugno 2027: eventuali proroghe del 2027 vanno controllate in primavera.
Come si compila l'F24 con il codice 4001?
Nella sezione Erario si scrive 4001, nel campo «rateazione» il numero della rata e il numero totale di rate in quattro cifre, nell'«anno di riferimento» l'anno d'imposta del saldo e l'importo negli «importi a debito versati». Per un credito si usa la colonna «importi a credito compensati».
- codice tributo: 4001;
- rateazione/regione/prov./mese rif.: due cifre per la rata e due per il totale (0107 = prima di sette rate); in unica soluzione 0101;
- anno di riferimento: l'anno d'imposta (2025 per il saldo pagato nel 2026);
- importi a debito versati: il saldo o la rata;
- importi a credito compensati: solo se il 4001 indica un credito da compensare, con l'anno d'imposta del credito.
Come funziona la rateazione del saldo IRPEF?
Saldo e primo acconto si possono dividere in rate mensili di pari importo. Dopo il D.Lgs. 1/2024 le rate scadono il 16 di ogni mese, per tutti i contribuenti, e l'ultima deve essere pagata entro il 16 dicembre. La prima rata è senza interessi; dalla seconda si pagano interessi del 4% annuo con il codice 1668.
Partendo dal 30 giugno 2026, il piano massimo era di sette rate: 30 giugno, 16 luglio, 20 agosto, 16 settembre, 16 ottobre, 16 novembre e 16 dicembre 2026. Gli interessi della rata vanno su una riga separata con il 1668, campo rateazione vuoto e stesso anno di riferimento. Il secondo acconto non si può rateizzare.
Quali codici si usano per il ravvedimento del 4001?
Il ravvedimento del saldo IRPEF si fa con tre righe nella sezione Erario: il 4001 con l'imposta non versata, l'8901 con la sanzione ridotta e il 1989 con gli interessi legali. Tutte e tre hanno come anno di riferimento l'anno d'imposta del saldo, non quello in cui si paga.
| Codice | Cosa si versa | Rateazione | Anno rif. |
|---|---|---|---|
| 4001 | Saldo non versato | 0101 | 2025 |
| 8901 | Sanzione pecuniaria IRPEF | vuoto | 2025 |
| 1989 | Interessi sul ravvedimento IRPEF (ris. 109/E/2007) | vuoto | 2025 |
Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione per omesso versamento è il 25%, ridotta al 12,5% entro 90 giorni (D.Lgs. 87/2024). Con il ravvedimento: 1/10 entro 30 giorni, 1/9 entro 90, 1/8 entro il termine della dichiarazione dell'anno della violazione, 1/7 dopo. Interessi all'1,6% annuo nel 2026 (decreto MEF del 10 dicembre 2025).
Esempio: saldo IRPEF 2025 pagato il 15 settembre 2026
Un professionista non ISA con 3.000 euro di saldo IRPEF 2025, scaduto il 30 giugno 2026 e versato il 15 settembre 2026 (77 giorni), paga 41,67 euro di sanzione (1,39%) con l'8901 e 10,13 euro di interessi con il 1989: in tutto 3.051,80 euro.
Esempio con importi inventati:
| Sezione | Codice | Rateazione | Anno rif. | Importo |
|---|---|---|---|---|
| Erario | 4001 | 0101 | 2025 | 3.000,00 |
| Erario | 8901 | 2025 | 41,67 | |
| Erario | 1989 | 2025 | 10,13 | |
| Totale | 3.051,80 |
I giorni si contano dal 30 giugno, dalla scadenza naturale, senza la maggiorazione, perché non è stato versato nulla nemmeno nel termine lungo (circolare 27/E del 2 agosto 2013). Se invece nel termine lungo era stato versato qualcosa, il residuo si ravvede dal 30 luglio con lo 0,40%. Superato il 90° giorno si passa al 3,125%. La tabella completa è nella guida al ravvedimento operoso.
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Quali sono gli errori più frequenti con il 4001?
Gli errori più frequenti sono l'anno di riferimento uguale all'anno del pagamento, le rate senza interessi 1668, il ravvedimento con gli interessi sommati all'imposta come per le ritenute e il credito scritto nella colonna sbagliata.
- anno di riferimento del saldo = anno d'imposta, diverso da quello dell'acconto nello stesso F24;
- interessi 1668 dalla seconda rata in poi;
- nel ravvedimento IRPEF gli interessi vanno sul 1989, non dentro il 4001;
- credito nella colonna «importi a credito compensati».
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Domande frequenti
Che anno di riferimento si mette con il codice 4001?
L'anno d'imposta del saldo, cioè l'anno precedente a quello del pagamento. Il saldo IRPEF 2025 pagato nel 2026 si indica con anno 2025; lo stesso vale quando il 4001 indica un credito.
Il saldo IRPEF con il 4001 si può pagare a rate?
Sì. Saldo e primo acconto si possono dividere in rate mensili, con scadenza il 16 di ogni mese e ultima rata entro il 16 dicembre. Nel campo rateazione si indica rata e numero di rate (0107 = prima di sette); dalla seconda rata si aggiungono gli interessi con il codice 1668.
Con quali codici si fa il ravvedimento del saldo IRPEF?
Con tre righe: 4001 per l'imposta, 8901 per la sanzione e 1989 per gli interessi, tutte con l'anno d'imposta del saldo. Gli interessi IRPEF hanno un codice proprio, a differenza delle ritenute.
Chi presenta il 730 usa il codice 4001?
Di norma no, se ha un sostituto d'imposta: il saldo IRPEF viene trattenuto in busta paga o sulla pensione. Il 4001 serve a chi presenta il modello Redditi o il 730 senza sostituto e paga con F24.
Si può compensare un credito IRPEF con il codice 4001?
Sì. La scheda dell'Agenzia delle Entrate indica che il 4001 si usa anche per un credito da compensare: si scrive nella colonna «importi a credito compensati» con l'anno d'imposta del credito.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 4001
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 8901
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1989
- Agenzia delle Entrate - Scheda codice tributo 1668
- Eutekne EC News - Pagamento rateale del saldo e del primo acconto di imposte e contributi
- InformazioneFiscale - Partite IVA, proroga imposte 2026 per ISA e forfettari
- FiscoeTasse - Irpef 2026: saldo e acconto entro il 30 giugno
- Assolombarda - Ravvedimento operoso dopo la riforma delle sanzioni
- Agenzia delle Entrate - Circolare 27/E del 2 agosto 2013 (versamenti carenti e termine con maggiorazione)
- Fiscal Focus - Interessi legali 2026, il tasso scende all'1,6%
- Normattiva - D.L. 22 maggio 2026, n. 89, art. 6 (proroga dei versamenti per ISA e forfettari)
Contenuto informativo aggiornato al 15 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.