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Acconto IVA 2026: scadenza lunedì 28 dicembre, i 3 metodi di calcolo e il codice tributo

Aggiornato il · 6 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

L'acconto IVA 2026 si versa entro lunedì 28 dicembre 2026, perché il 27 dicembre cade di domenica. Si calcola con uno di tre metodi: storico (88% dell'IVA dell'ultimo periodo 2025), previsionale (88% dell'IVA prevista) o analitico (100% dell'IVA sulle operazioni fino al 20 dicembre). Codice tributo 6013 per i mensili, 6035 per i trimestrali. Sotto 103,29 euro non si paga.

Quando si paga l'acconto IVA 2026?

L'acconto IVA 2026 si paga entro lunedì 28 dicembre 2026. La legge fissa il termine al 27 dicembre (art. 6 della legge 405/1990), ma nel 2026 il 27 è domenica: quando una scadenza fiscale cade in un giorno festivo, il versamento slitta al primo giorno lavorativo successivo. Il pagamento si fa con F24 telematico, in un'unica soluzione.

Il calendario delle settimane intorno all'acconto, per chi liquida l'IVA:

Data Cosa succede
mercoledì 16 dicembre 2026 IVA mensile di novembre
domenica 20 dicembre 2026 Data di riferimento del metodo analitico
lunedì 28 dicembre 2026 Versamento dell'acconto IVA 2026
lunedì 18 gennaio 2027 IVA mensile di dicembre (il 16 è sabato): qui i mensili scalano l'acconto
martedì 16 marzo 2027 Saldo IVA 2026 da dichiarazione: qui i trimestrali scalano l'acconto

Il quadro completo del mese, con IMU e ritenute, è nella pagina sulle scadenze fiscali di dicembre 2026.

Chi non deve pagare l'acconto IVA?

Non pagano l'acconto IVA i forfettari e i minimi, chi ha iniziato l'attività nel 2026, chi ha cessato entro il 30 novembre (mensili) o il 30 settembre (trimestrali) e chi ha chiuso l'ultimo periodo 2025 a credito. Non si paga nemmeno quando l'importo calcolato è pari o inferiore a 103,29 euro.

L'elenco degli esclusi più frequenti negli studi:

  • contribuenti in regime forfettario e minimi;
  • chi ha iniziato l'attività nel corso del 2026;
  • chi ha cessato l'attività entro il 30 novembre 2026 (mensili) o il 30 settembre 2026 (trimestrali);
  • chi ha chiuso l'ultimo periodo del 2025 a credito, o prevede di chiudere il 2026 a credito;
  • chi effettua solo operazioni esenti o non imponibili;
  • produttori agricoli in regime di esonero (art. 34, comma 6, DPR 633/1972), attività di spettacoli e giochi in regime speciale (art. 74, comma 6) e associazioni in regime forfettario della legge 398/1991;
  • chi ottiene un acconto non superiore a 103,29 euro.

Come si calcola l'acconto IVA: storico, previsionale o analitico?

Si può scegliere fra tre metodi e pagare il risultato più basso. Lo storico vale l'88% dell'IVA dovuta per l'ultimo periodo del 2025; il previsionale l'88% dell'IVA che si prevede di dovere per l'ultimo periodo del 2026; l'analitico il 100% dell'IVA risultante da una liquidazione delle operazioni fatte fino al 20 dicembre 2026.

Metodo Percentuale Base di calcolo Quando conviene
Storico 88% IVA di dicembre 2025 (mensili); saldo della dichiarazione IVA 2025 (trimestrali ordinari); IVA del 4° trimestre 2025 (trimestrali speciali) Fatturato stabile o in crescita
Previsionale 88% IVA che si prevede di dovere per dicembre o per l'ultimo trimestre 2026 Calo di fatturato atteso, ma con rischio di sanzione se la stima è troppo bassa
Analitico 100% Liquidazione straordinaria: operazioni dal 1° al 20 dicembre (mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (trimestrali) Dicembre con molti acquisti o poche vendite

Due dettagli che fanno sbagliare i calcoli:

  1. Nel metodo storico la base è l'IVA al lordo dell'acconto versato l'anno prima. Se a dicembre 2025 il debito era 5.000 euro e a fine 2025 era stato versato un acconto di 4.000 euro, la base resta 5.000 euro.
  2. Per i trimestrali la base storica non comprende gli interessi dell'1% dovuti sulle liquidazioni trimestrali (risoluzione 157/E del 2004).

Esempi di calcolo dell'acconto IVA 2026

Il modo più sicuro è calcolare tutti e tre i metodi e confrontarli. Gli esempi seguenti sono inventati, servono solo a mostrare il procedimento: un cliente mensile in cui conviene l'analitico, un trimestrale che paga con lo storico e uno che resta sotto la soglia di 103,29 euro.

Esempio 1, cliente mensile. IVA dovuta per dicembre 2025: 5.000 euro.

  • Storico: 5.000 × 88% = 4.400 euro
  • Previsionale: IVA stimata per dicembre 2026 di 3.500 euro × 88% = 3.080 euro
  • Analitico: dal 1° al 20 dicembre 2026 IVA sulle vendite 6.000 euro, IVA detraibile sugli acquisti 3.200 euro: 2.800 × 100% = 2.800 euro

Il cliente può versare 2.800 euro con il codice 6013 e scalarli dalla liquidazione di dicembre, da pagare entro lunedì 18 gennaio 2027.

Esempio 2, cliente trimestrale. Saldo della dichiarazione IVA 2025, al lordo dell'acconto e senza interessi: 1.500 euro. Storico: 1.500 × 88% = 1.320 euro, con codice 6035.

Esempio 3, sotto soglia. Base storica 110 euro: 110 × 88% = 96,80 euro. È sotto i 103,29 euro, quindi non si versa nulla.

Moltiplicato per tutti i clienti IVA dello studio, sono tre calcoli a testa, un confronto, un F24 da preparare e da mandare prima delle feste, e poi la verifica di chi ha pagato davvero.

Quale codice tributo si usa per l'acconto IVA?

Nel modello F24, sezione Erario, si usa il codice tributo 6013 per i contribuenti mensili e il 6035 per i trimestrali. Come anno di riferimento si indica 2026; il campo «rateazione/regione/prov./mese rif.» resta vuoto.

Contribuente Codice tributo Anno di riferimento Dove si scala l'acconto
Mensile 6013 2026 Liquidazione di dicembre 2026
Trimestrale 6035 2026 Dichiarazione annuale IVA 2026

L'acconto si può compensare con crediti erariali nello stesso F24. Se il saldo finale è zero, l'F24 va presentato con i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (F24 web, Fisconline, Entratel) e non con l'home banking. Per l'invio dei modelli ai clienti vale lo stesso metodo descritto in come inviare gli F24 ai clienti e sapere chi ha pagato.

Cosa succede se l'acconto IVA non viene versato o è troppo basso?

Chi paga in ritardo o paga meno del dovuto può rimediare con il ravvedimento operoso. Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione per omesso versamento è del 25%, dimezzata al 12,5% entro 90 giorni (D.Lgs. 87/2024). Con il ravvedimento si riduce ancora: entro 30 giorni scende all'1,25%.

Pagamento con ravvedimento Sanzione ridotta
Entro 14 giorni 1/15 per giorno di ritardo, ridotto a 1/10 (circa 0,083% al giorno)
Dal 15° al 30° giorno 1,25%
Dal 31° al 90° giorno 1,39%
Dal 91° giorno a un anno 3,125%

A sanzione e imposta si aggiungono gli interessi al tasso legale, calcolati giorno per giorno. Nell'F24 la sanzione va con il codice 8904 e gli interessi con il 1991, indicando come anno il 2026. Lo stesso vale per chi ha usato il metodo previsionale e ha versato meno di quanto risulta poi dovuto: la sanzione si calcola sulla differenza.

Checklist dello studio per l'acconto IVA di dicembre

Conviene preparare l'acconto entro metà dicembre, così gli F24 arrivano ai clienti prima della chiusura per le feste. Questi sono i passi, nell'ordine:

  1. Estrai l'elenco dei clienti con partita IVA ordinaria, separando mensili e trimestrali.
  2. Togli gli esclusi: forfettari, inizio o cessazione attività, ultimo periodo 2025 a credito.
  3. Calcola lo storico per tutti; per chi ha un calo di fatturato prepara anche previsionale o analitico.
  4. Scarta chi resta sotto 103,29 euro e annota il motivo nel fascicolo.
  5. Prepara gli F24 con 6013 o 6035, anno 2026, e verifica eventuali compensazioni.
  6. Invia gli F24 entro il 18 dicembre e programma un promemoria per il 23 dicembre.
  7. Il 29 dicembre controlla le quietanze e avvia il ravvedimento per chi non ha pagato.

Commercialista AI fa al posto dello studio il lavoro ripetitivo di questi passi, dalla preparazione degli invii ai promemoria; il commercialista controlla e decide. Per i clienti forfettari la scadenza da seguire è un'altra: il secondo acconto forfettario del 30 novembre.

Domande frequenti

L'acconto IVA 2026 scade il 27 o il 28 dicembre?

Il termine ordinario è il 27 dicembre, ma nel 2026 cade di domenica: il versamento slitta a lunedì 28 dicembre 2026, primo giorno lavorativo successivo.

Il forfettario deve pagare l'acconto IVA?

No. I contribuenti in regime forfettario non applicano l'IVA e sono esclusi dall'acconto, come i contribuenti minimi.

Si può scegliere il metodo di calcolo più conveniente?

Sì. Il contribuente può usare il metodo storico, previsionale o analitico e versare l'importo più basso. Con il previsionale però, se la stima risulta troppo bassa, sulla differenza si applicano sanzioni.

Che codice tributo si usa per l'acconto IVA?

Nel modello F24, sezione Erario, si usa il 6013 per chi liquida l'IVA ogni mese e il 6035 per chi la liquida ogni trimestre, con anno di riferimento 2026.

Cosa succede se l'acconto IVA si paga in ritardo?

Si può rimediare con il ravvedimento operoso. Per le violazioni dal 1° settembre 2024, entro 30 giorni la sanzione ridotta è dell'1,25%, entro 90 giorni dell'1,39%, oltre agli interessi.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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