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Codice tributo 6099: saldo IVA annuale, scadenza 16 marzo, rate con interessi 1668, differimento, credito e ravvedimento

Aggiornato il · 5 min di lettura · Redazione di Commercialista AI

Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.

In breve

Il codice tributo 6099 serve a versare il saldo della dichiarazione IVA annuale e a compensare il credito IVA. Il saldo IVA 2026 si paga entro martedì 16 marzo 2027, in unica soluzione o fino a 10 rate mensili (ultima il 16 dicembre) con interessi dello 0,33% al mese, codice 1668. I trimestrali per opzione aggiungono l'1%.

In breve

  • 6099 = «Versamento IVA sulla base della dichiarazione annuale»: saldo IVA a debito, oppure credito IVA annuale da compensare.
  • Scadenza del saldo IVA 2026: martedì 16 marzo 2027. Sotto 10,33 euro non si versa.
  • Rateizzabile: fino a 10 rate, ultima il 16 dicembre, interessi 0,33% al mese con il codice 1668.
  • Trimestrali per opzione: saldo + 1%. Differimento possibile con lo 0,40% per mese.
  • Ravvedimento: 6099 + 8904 + 1991.

Calcola il ravvedimento del codice 6099 e scarica l'F24

Cos'è il codice tributo 6099?

Il 6099 è il codice F24 per versare l'IVA a debito che risulta dalla dichiarazione annuale e, nella colonna dei crediti, per compensare il credito IVA annuale. A differenza dei codici trimestrali da 6031 a 6034, il debito del 6099 si può pagare a rate.

Lo usano tutti i contribuenti IVA che chiudono l'anno a debito, mensili e trimestrali. Per il trimestrale per opzione il 6099 contiene anche l'IVA del quarto trimestre, che non ha un versamento proprio, con l'1% di interessi (in dichiarazione al rigo VL36).

Quando scade il saldo IVA con il 6099?

Il saldo IVA si paga entro il 16 marzo dell'anno dopo: il saldo IVA 2026 entro martedì 16 marzo 2027. Si può differire al termine del saldo delle imposte sui redditi con lo 0,40% per ogni mese o frazione dopo il 16 marzo, e di altri 30 giorni con un ulteriore 0,40%.

Per il saldo IVA 2025 le fonti di settore indicano: unica soluzione o prima rata entro lunedì 16 marzo 2026; differimento al 30 giugno 2026 con l'1,60%; ulteriore differimento al 30 luglio 2026 con un altro 0,40%. La maggiorazione si calcola solo sulla parte non compensata con crediti.

Come si rateizza il saldo IVA e come si usa il codice 1668?

Il saldo IVA si può dividere in rate mensili di pari importo, fino a 10, con l'ultima entro il 16 dicembre (art. 8 del D.Lgs. 1/2024). Dalla seconda rata si aggiungono interessi dello 0,33% al mese, da versare con il codice 1668 su una riga separata, con lo stesso anno d'imposta.

Esempio con importi inventati: saldo IVA 2026 di 6.000 euro (già comprensivo dell'eventuale 1%) diviso in 10 rate da 600 euro.

Rata Scadenza 2027 6099 rateazione 6099 importo 1668 interessi
1ª martedì 16 marzo 0110 600,00 —
2ª venerdì 16 aprile 0210 600,00 0,33% = 1,98
3ª lunedì 17 maggio (16 è domenica) 0310 600,00 0,66% = 3,96
... ... ... ... ...
10ª giovedì 16 dicembre 1010 600,00 2,97% = 17,82

Anno di riferimento 2026 su tutte le righe. Secondo la scheda dell'Agenzia, nella riga del 1668 il campo rateazione non si compila. La rata di agosto si può pagare entro il 20.

Come si usa il 6099 per compensare un credito IVA?

Il credito IVA annuale si indica con il 6099 nella colonna «importi a credito compensati», con rateazione 0101 e l'anno d'imposta del credito. Fino a 5.000 euro si compensa dal 1° gennaio dell'anno dopo; oltre, dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione e con il visto di conformità.

Le compensazioni del credito IVA passano dai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Se il credito copre tutto, l'F24 a saldo zero va comunque presentato: vedi F24 a zero.

Come si fa il ravvedimento del codice 6099?

Si paga il saldo con il 6099, la sanzione ridotta con l'8904 e gli interessi legali con il 1991, con l'anno d'imposta della dichiarazione. Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione è il 25%, dimezzata entro 90 giorni e ridotta dal ravvedimento: 1,25% entro 30 giorni, 1,39% entro 90, 3,125% entro il termine della dichiarazione dell'anno.

Calcola il ravvedimento del codice 6099 e scarica l'F24

Esempio con importi inventati. Trimestrale per opzione con saldo IVA 2025 di 5.000 euro più 1% = 5.050 euro, mai pagato né differito, regolarizzato venerdì 30 ottobre 2026. In questo esempio il ritardo si conta dal 16 marzo 2026: 228 giorni, tutti nel 2026. Il pagamento cade prima del 30 aprile 2027, termine della dichiarazione IVA relativa al 2026, anno della violazione.

Codice Cosa paga Anno Importo
6099 Saldo IVA 2025 con 1% 2025 5.050,00
8904 Sanzione 3,125% 2025 157,81
1991 Interessi 1,6% × 228/365 2025 50,47
Totale 5.258,28

Il differimento con lo 0,40% è una facoltà: se non si è versato nulla né il 16 marzo né nei termini differiti, il ritardo si conta dalla scadenza naturale del 16 marzo e la maggiorazione non si aggiunge. Se invece si è versato qualcosa nel termine differito, il residuo si ravvede dall'ultimo termine con la maggiorazione (circolare 27/E del 2 agosto 2013). Le regole generali sono nella guida al ravvedimento operoso.

Quali errori si fanno più spesso con il 6099?

Gli errori tipici sono sbagliare l'anno (quello del pagamento invece che della dichiarazione), dimenticare l'1% dei trimestrali per opzione, non scalare l'acconto di dicembre, versare gli interessi delle rate nella stessa riga del 6099 invece che con il 1668 e compensare un credito oltre 5.000 euro prima del decimo giorno dalla dichiarazione.

  1. anno = anno d'imposta della dichiarazione;
  2. acconto 6035 da sottrarre dal saldo;
  3. interessi delle rate solo con il 1668, dalla seconda rata;
  4. rateazione in quattro cifre su ogni rata (0210, 0310...).

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Domande frequenti

Come si compila il campo rateazione con il 6099?

Con quattro cifre: due per la rata che si paga e due per il numero totale di rate. Per esempio 0110 è la prima di dieci rate, 0101 il pagamento in unica soluzione. Lo stesso 0101 si usa quando il 6099 indica un credito compensato.

Quale codice si usa per gli interessi delle rate del saldo IVA?

Il codice 1668, «interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili», nella sezione Erario, con lo stesso anno d'imposta del 6099. Gli interessi sono dello 0,33% al mese e si pagano dalla seconda rata.

Il saldo IVA si può pagare dopo il 16 marzo senza sanzioni?

Sì, si può differire fino al termine del saldo delle imposte sui redditi con una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione dopo il 16 marzo, e di altri 30 giorni con un ulteriore 0,40%. Anche l'importo differito si può rateizzare.

I trimestrali pagano l'1% sul saldo IVA?

Sì, i trimestrali per opzione aggiungono l'1% di interessi sull'IVA dovuta a saldo, che comprende il quarto trimestre, e la versano con il 6099. I trimestrali speciali non devono l'1%.

Sotto quale importo non si paga il saldo IVA?

Il saldo IVA non si versa se non supera 10,33 euro. Per le liquidazioni periodiche la soglia è invece 25,82 euro, con riporto alla liquidazione successiva.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo aggiornato al 15 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.

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