Titolare effettivo: come individuarlo con i criteri dell'art. 20 del D.Lgs. 231/2007, con 10 casi pratici
Articolo scritto con l'intelligenza artificiale e controllato sulle fonti ufficiali citate.
In breve
Il titolare effettivo si individua con tre criteri in ordine (art. 20 D.Lgs. 231/2007): prima la proprietà, cioè chi detiene più del 25% del capitale direttamente o tramite altre società o fiduciarie; poi il controllo dell'assemblea o con vincoli contrattuali; solo in ultimo chi ha poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione. È sempre una persona fisica.
Chi è il titolare effettivo?
Il titolare effettivo è la persona fisica, o le persone fisiche, diverse dal cliente, nel cui interesse in ultima istanza è reso l'incarico o eseguita l'operazione (art. 1, comma 2, lettera pp, del D.Lgs. 231/2007). Per un cliente società o ente è chi, alla fine della catena, lo possiede o lo controlla. Non è mai una società.
Per il commercialista individuare il titolare effettivo è una parte dell'adeguata verifica del cliente: i suoi dati entrano nel fascicolo e incidono sulla valutazione del rischio. La ricerca non si ferma a una società o a un trust: prosegue finché si arriva a una persona fisica.
Come si individua il titolare effettivo di una società?
Il titolare effettivo di una società di capitali si individua con tre criteri da applicare in ordine: proprietà, controllo e, solo se i primi due non bastano, criterio residuale. Lo stabilisce l'articolo 20 del D.Lgs. 231/2007. Si passa al criterio successivo solo quando il precedente non individua in modo univoco una persona fisica.
- Proprietà (comma 2). È titolare effettivo la persona fisica che detiene più del 25% del capitale: - direttamente, con una partecipazione superiore al 25% (lettera a); - indirettamente, con più del 25% posseduto tramite società controllate, società fiduciarie o per interposta persona (lettera b).
- Controllo (comma 3). Se l'assetto proprietario non basta, è titolare effettivo chi controlla la società in forza: - della maggioranza dei voti esercitabili in assemblea ordinaria; - di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante in assemblea ordinaria; - di particolari vincoli contrattuali che consentono un'influenza dominante.
- Criterio residuale (comma 5). Se nemmeno così si individua nessuno, il titolare effettivo coincide con chi è titolare di poteri di rappresentanza legale, amministrazione o direzione della società.
Il comma 6 aggiunge un obbligo spesso dimenticato: conservare traccia delle verifiche fatte e, quando si arriva al criterio residuale, delle ragioni per cui i primi due criteri non hanno funzionato.
Come si individua il titolare effettivo di fondazioni, associazioni e trust?
Per le persone giuridiche private, come fondazioni e associazioni riconosciute, non si ragiona in quote: i titolari effettivi sono, tutti insieme, i fondatori se in vita, i beneficiari se individuati o facilmente individuabili e i titolari di poteri di rappresentanza, direzione e amministrazione (art. 20, comma 4).
Per i trust espressi il riferimento è l'articolo 22, comma 5: il fiduciario deve ottenere e conservare informazioni adeguate, accurate e aggiornate su costituente, fiduciari, eventuali guardiani, beneficiari o classi di beneficiari e altre persone fisiche che controllano il trust. Secondo le Regole tecniche CNDCEC, nei trust le informazioni sul titolare effettivo arrivano al professionista dal fiduciario.
Chi è il titolare effettivo nei casi più comuni?
La tabella riassume i casi che uno studio incontra più spesso, con il criterio da applicare. Gli esempi sono costruiti sull'articolo 20 e sulle risposte della Camera di commercio di Bologna alle domande sulla comunicazione del titolare effettivo. Le percentuali sono esempi, non dati reali.
| Caso | Titolare effettivo | Criterio |
|---|---|---|
| SRL: Anna 70%, Bruno 30% | Anna e Bruno, entrambi sopra il 25% | Proprietà diretta |
| SRL al 100% di Alfa SRL, posseduta all'80% da Carla | Carla | Proprietà indiretta |
| Dario ha il 15% diretto e il 15% tramite una sua società controllata | Dario: le due quote si sommano e superano il 25% | Proprietà diretta e indiretta |
| Il 40% è intestato a una società fiduciaria | Il fiduciante per conto del quale la fiduciaria detiene la quota | Proprietà indiretta |
| Quattro soci al 25% ciascuno, nessun patto | Nessuno supera il 25%: si verifica che non ci siano prestanome, poi il controllo, infine gli amministratori | Criterio residuale |
| Socio al 10% che con un patto parasociale decide in assemblea | Il socio al 10% | Controllo per vincoli contrattuali |
| SPA ad azionariato diffuso, nessuno controlla | Chi ha poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione | Criterio residuale |
| Società posseduta al 95% da una società estera | Si risale la catena fino alla persona fisica che controlla la società estera | Proprietà indiretta |
| Fondazione o associazione riconosciuta | Fondatori in vita, beneficiari individuabili, titolari dei poteri, insieme | Comma 4 |
| Cliente persona fisica che agisce per sé | Nessun titolare effettivo distinto dal cliente | Definizione (art. 1) |
Due casi meritano attenzione:
- Quattro soci al 25%: la soglia è «superiore al 25%», quindi il 25% esatto non basta. Prima di passare agli amministratori, la Camera di commercio di Bologna invita a verificare se uno dei soci sia un prestanome o se esistano accordi di voto.
- Criterio residuale: non è una scorciatoia. Va usato solo dopo aver escluso proprietà e controllo, e va scritto perché.
Fai il conto del lavoro: per ogni cliente società servono visura, eventuali visure delle società socie, la dichiarazione del cliente, la scelta del criterio e la traccia scritta delle verifiche, da ripetere quando cambiano soci o amministratori.
Quali dati del titolare effettivo deve raccogliere il commercialista?
Il commercialista raccoglie nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale del titolare effettivo. Secondo le Regole tecniche CNDCEC del 2025 non serve la copia del suo documento d'identità: i dati si possono acquisire con qualsiasi mezzo idoneo, per esempio email, PEC o dichiarazione del cliente.
- Chi deve fornirli: il cliente, che per l'articolo 22, comma 1, deve dare per iscritto, sotto la propria responsabilità, le informazioni necessarie.
- Quando verificarli: la verifica dei dati è richiesta solo se ci sono dubbi, incertezze o incongruenze (art. 19, comma 1, lettera b).
- Cosa conservare: la dichiarazione, le visure usate, il ragionamento sul criterio applicato. I documenti dell'adeguata verifica si conservano per 10 anni dalla fine dell'incarico.
Il Registro dei titolari effettivi si può usare nel 2026?
No. A ottobre 2026 il Registro dei titolari effettivi è ancora sospeso: la Corte di giustizia UE, con la sentenza del 21 maggio 2026 (cause riunite C-684/24 e C-685/24), ha ritenuto sostanzialmente corretta la normativa italiana, ma il registro resta fermo fino alla decisione del Consiglio di Stato e ai provvedimenti di riattivazione.
Ecco cosa risulta dalle fonti più recenti:
| Data | Fatto | Fonte |
|---|---|---|
| 21 maggio 2026 | Sentenza della Corte di giustizia UE sulla normativa italiana del registro | Studio PAA, Camera di commercio di Cuneo |
| 23 luglio 2026 | In vigore il D.Lgs. 10 giugno 2026, n. 122, che recepisce in parte la direttiva (UE) 2024/1640 | Gazzetta Ufficiale n. 156 dell'8 luglio 2026 |
| 4 agosto 2026 | Il registro resta sospeso fino alla decisione del Consiglio di Stato, con prima udienza a maggio 2027. Sospesi obbligo di comunicazione, sanzioni e accesso dei terzi; comunicazioni solo facoltative | Camera di commercio di Cuneo |
| 21 settembre 2026 | Scaduti i 60 giorni previsti dal D.Lgs. 122/2026 per le specifiche tecniche e il regolamento sulla sicurezza dei dati | Studio PAA |
| 6 ottobre 2026 | Approvate le specifiche tecniche 7.20 per la comunicazione (decreto MIMIT del 23 settembre), ma l'avvio resta rinviato a un successivo provvedimento | ItaliaOggi |
Anche quando il registro tornerà consultabile, la consultazione da sola non basterà: le Regole tecniche CNDCEC lo considerano un supporto, non un sostituto dell'adeguata verifica. Chi lo consulta conserva la prova di quanto visto e segnala le eventuali difformità rispetto ai dati raccolti.
Cosa fare quando il titolare effettivo non si trova?
Quando proprietà e controllo non portano a nessuno, si applica il criterio residuale e si indicano come titolari effettivi i titolari di poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione. Le ragioni vanno scritte nel fascicolo. Se invece il cliente non fornisce i dati, il professionista non può completare l'adeguata verifica.
L'impossibilità di completare l'adeguata verifica porta all'obbligo di astensione dell'articolo 42 del D.Lgs. 231/2007, e il rischio del cliente va rivalutato. La valutazione del rischio di tutto lo studio, invece, è un adempimento separato: è l'autovalutazione del rischio antiriciclaggio.
Con Commercialista AI la raccolta dei dati e dei documenti dai clienti, i solleciti e il fascicolo li prepara il programma: il programma lo fa al posto tuo, lo studio controlla.
Contenuto informativo: non sostituisce l'analisi del singolo caso da parte del professionista.
Domande frequenti
Chi è il titolare effettivo di una SRL?
È la persona fisica che detiene più del 25% del capitale, direttamente o tramite società controllate, fiduciarie o prestanome. Se nessuno supera la soglia, si guarda a chi controlla l'assemblea; se anche così non si trova, il titolare effettivo è chi ha i poteri di rappresentanza, amministrazione o direzione.
Possono esserci più titolari effettivi?
Sì. Se due soci hanno ciascuno più del 25%, sono entrambi titolari effettivi. Anche con il criterio residuale possono essere più persone, per esempio tutti i componenti di un consiglio di amministrazione.
Il titolare effettivo di una ditta individuale chi è?
Il titolare effettivo è, per definizione, una persona diversa dal cliente nel cui interesse è resa la prestazione. Se il cliente persona fisica agisce per sé, non c'è un titolare effettivo distinto; se agisce per conto di altri, il titolare effettivo è la persona per cui agisce.
Il Registro dei titolari effettivi è consultabile oggi?
No. A ottobre 2026 il registro resta sospeso: la Corte di giustizia UE si è pronunciata il 21 maggio 2026, ma si attende la decisione del Consiglio di Stato e i provvedimenti attuativi. Le comunicazioni restano facoltative.
Serve la copia del documento del titolare effettivo?
No. Le Regole tecniche CNDCEC del 2025 chiedono i dati del titolare effettivo (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale), non la copia del documento. La verifica dei dati serve solo se ci sono dubbi, incertezze o incongruenze.
Fonti ufficiali
- Normattiva - D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231
- ASI - Istruzioni per il modulo titolare effettivo, con il testo dell'art. 20 D.Lgs. 231/2007
- Camera di commercio di Bologna - FAQ sulla comunicazione del titolare effettivo
- Diritto Bancario - Antiriciclaggio: la babele del titolare effettivo
- CNDCEC - Regole tecniche antiriciclaggio (delibera n. 9 del 16 gennaio 2025)
- Camera di commercio di Cuneo - Registro dei titolari effettivi: il registro resta sospeso (4 agosto 2026)
- Gazzetta Ufficiale - D.Lgs. 10 giugno 2026, n. 122
- Studio PAA - Registro titolari effettivi: scaduti i 60 giorni per i decreti attuativi (25 settembre 2026)
- ItaliaOggi - Titolare effettivo, pronte le regole tecniche ma il registro resta bloccato (6 ottobre 2026)
Contenuto informativo aggiornato al 14 ottobre 2026. Le norme cambiano: prima di applicarlo verifica le fonti ufficiali citate.